Maltempo in Toscana, la situazione: evacuazioni a Carrara

Secondo il sindaco della città, Angelo Zubbani, l'allerta durerà almeno fino alle 18:00. Non si esclude l'invio di nuove squadre di emergenza nella zona.

di Simona Vitale 28 novembre 2012 14:44

Mentre continua a piovere su Firenze e provincia, il maltempo continua ad imperversare anche sulla zona di Massa e di Carrara. Sono ben 81 persone le persone che a Massa Carrara si è reso necessario evacuare a seguito delle intense piogge che stanno affliggendo la Toscana da questa notte. Precisamente sono 3 le persone che a Massa hanno dovuto abbandonare la propria casa in località Romagnano; 28 quelle evacuate a Carrara dopo l’esondazione del torrente Carrione e del Parmignola che hanno causato diversi allagamenti. 50 le persone evacuate, invece, in Lunigiana, nella frazione di Monzone dove il fiume Lucido ha minacciato diverse case.

Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani ha spiegato la situazione a Tgcom24, dichiarando:

Quindici giorni dopo la precedente alluvione ci siamo trovati sulla testa questo nubifragio con un territorio fragile, con ferite ancora aperte. I danni sono stati tanti. Stanotte la zona colpita è stata quella della linea ferroviaria, fino al mare. Il deflusso delle acque nella nottata è stato però regolare viste le condizioni non pessime del mare, però la criticità elevata durerà fino alle 18.00 di stasera.

Questa notte quindici volontari delle Pubbliche Assistenze toscane sono partiti per rispondere a una nuova chiamata di emergenza a Carrara, attrezzate con idrovore, gommoni e torri faro per l’illuminazione notturna. Il campo che era stato allestito per fronteggiare l’emergenza tra Massa e Carrara era stato chiuso la scorsa settimana, ma le forti piogge hanno hanno fatto riprendere l’allerta tanto che non si esclude che nuove squadre possano essere inviate in soccorso.

Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi che sta rientrando da Bruxelles per raggiungere le zone colpite dall’alluvione:

Ancora una notte da incubo in Toscana, mentre ci aspetta un giorno di allerta e timore. Il ciclone Medusa da ieri sparge sale sulle ferite aperte, in particolare su Carrara. Ma noi non ci piegheremo e teniamo duro. Ai cittadini delle zone colpite che stanno soffrendo, dico che non li abbandoneremo. Al governo ripetiamo che abbiamo bisogno di aiuto e gli chiediamo, ancora una volta, di essere nostro partner nel portare a termine le cose e di darci poteri e risorse adeguati. Al Paese chiediamo solidarietà. La Toscana tante volte si è mobilitata per aiutare gli altri. Questa volta ne abbiamo bisogno noi.

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