Mali, nuovo successo per la Francia: distrutte basi nemiche nel nord

Intanto un gruppo somalo legato ad Al Qaeda ha pubblicato su Twitter le foto di un soldato francese morto con il commento: "Hollande, ne valeva la pena?"

di Stefania Calabrese 15 gennaio 2013 19:01

Nel terzo giorno di operazioni militari in Mali le truppe governative, coperte dai raid dei cacciabombardieri francesi, hanno riconquistato Gao, da nove mesi in mano ai fondamentalisti islamici, riguadagnando terreno nel nord del Paese. Si tratta della terza città precedentemente occupata e ora riportata sotto il controllo dell’autorità ufficiale.

“Vi sono state decine di raid e tutte le basi islamiste sono state distrutte. In città non si trova più un solo miliziano”, ha riferito un residente di Gao, dove i miliziani affiliati ad Al Qaeda avevano imposto la sharia.

Nel corso delle operazioni sono stati impiegati sia i cacciabombardieri Rafale, sia gli elicotteri Gazelle, che si sono concentrati su obiettivi logistici quali depositi di armi, infrastrutture e campi di addestramento. Sotto i bombardamenti sono morti circa 60 jihadisti.

In risposta all’attacco, i terroristi hanno minacciato ripercussioni sul territorio francese: “La Francia ha attaccato l’Islam. Colpiremo il cuore della Francia”, ha dichiarato  Abou Dardar, un responsabile del gruppo armato Mujao.

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