Lombardia, si dimette il consiglio. Lazio, il governo: si voti subito

Il consiglio regionale lombardo si scioglie ponendo fine all'era Formigoni. Nel Lazio la Polverini vorrebbe andare al voto tra gennaio e febbraio.

di Luca Fiorucci 26 ottobre 2012 21:33
Roberto Formigoni

Il Consiglio regionale lombardo ha approvato oggi la nuova legge regionale, e, in seguito, 74 consiglieri regionali su 80 hanno presentato le loro dimissioni. La nuova legge elettorale prevede la cancellazione del listino “bloccato”,il termine del mandato fissato a due legislature consecutive per il presidente, il premio di maggioranza attribuito su base circoscrizionale, e il tetto massimo di 80 consiglieri eletti in rappresentanza di tutte le Province. Il governatore uscente Formigoni, entrando in aula, aveva confermato che oggi sarebbe stata l’ultima riunione, “perchè così è stato concordato”.

Quanto alla data delle elezioni, Formigoni ha spiegato: “Ho parlato anche stamattina col ministro Anna Maria Cancellieri, la quale mi ha confermato che il governo fisserà la data delle elezioni in una domenica compresa tra il 16 dicembre e il 27 gennaio 2013″. L’ultimo intervento del governatore è durato circa un minuto, e Formigoni ha voluto chiudere con una battuta, ricordando che dovranno tenersi altre sedute, anche se a consiglio sciolto: “Vorrei dunque consolare coloro che si sono commossi, avremmo ancora occasione di vederci. Buon lavoro” ha affermato.

Oggi è stato anche l’ultimo giorno di attività politica per Filippo Penati, ex vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia e capo della segreteria politica di Bersani, coinvolto in un’inchiesta su un presunto giro di tangenti che sarebbe avvenuto quando era sindaco di Sesto San Giovanni. Lo stesso Penati ha detto che, con la giornata di oggi, ha “scritto la parola fine” al suo impegno politico. Intanto, ad un mese dalle dimissioni della governatrice del Lazio Renata Polverini, il governo ha scritto una nota ufficiale per esprimere “l’auspicio che la data delle elezioni amministrative per il Consiglio regionale del Lazio sia fissata dal Presidente della Regione al più presto, in armonia con il parere espresso dall’Avvocatura Generale dello Stato: 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio”.

Stando ad alcune indiscrezioni, la presidente Polverini vorrebbe andare al voto tra fine gennaio e febbraio, indicendo le elezioni a novembre e consentendo così una campagna elettorale più lunga di 45 giorni. La governatrice uscente vorrebbe inoltre andare a votare per eleggere 50 consiglieri, attuando una riduzione sugli attuali 70. L’opposizione accoglie positivamente la nota del governo e incalza la Polverini affinchè indichi la data delle elezioni. Il presidente della provincia di Roma e candidato alla Pisana, Nicola Zingaretti, ha affermato: “Penso che il pronunciamento del governo è importante perchè nettissimo e chiarissimo e spazza via qualsiasi interpretazione, strumentale o polemica che fosse e dà delle indicazioni precise”.

 

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