L’Ilva di Taranto e quel fumo che in realtà è Vapore

Da una settimana i titoli allarmistici stanno invadendo i social network. Non è una novità, quando si parla dell’Ilva di Taranto.

di giannipuglisi 22 dicembre 2017 10:20

“+++ Fondo Antidiossina onlus diffonde video choc di emissioni propagate nei cieli di Taranto la sera del 10 dicembre scorso +++”. “Ilva bomba ecologica”. “Ilva, Fondo Antidiossina: bomba ecologica a Taranto”. “Ilva: Fondo Antidiossina, video emissioni ‘bomba ecologica’”.
Da una settimana i titoli allarmistici stanno invadendo i social network. Non è una novità, quando si parla dell’Ilva di Taranto. Tutto è nato da un video pubblicato su youtube da Fabio Matacchiera del Fondo Antidiossina. Nel filmato, che risale alla tarda serata dello scorso 10 dicembre, si vede una folta coltre di fumo stagliarsi dalle ciminiere dell’acciaieria di Taranto. Matacchiera, che parla durante le riprese, descrive il fenomeno con enfasi, utilizzando parole come “incredibile” e specificando che quel fumo non è “vapore benefico”.
Il soggetto non è nuovo alla diffusione di contenuti di questo tipo, che hanno il chiaro scopo di creare suggestione nell’opinione pubblica. Già in passato aveva pubblicato video simili con titoli retorici come “L’Ilva sputa l’inferno”. Si tratta di allarmismi gratuiti di cui i tarantini farebbero volentieri a meno.
Il video del 10 dicembre è stato ripreso anche dall’Ansa e per questo sta facendo il giro del web.
E’ evidente che né Matacchiera né le agenzie stampa che l’hanno ripreso, senza verificare adeguatamente, possiedano le competenze necessarie a spiegare il fenomeno che si vede nel video, preferendo l’enfasi e il clickbait alla corretta informazione.
Quelle immagini si riferiscono infatti alle regolari fasi di spegnimento del carbon coke che avviene nel reparto cokeria dello stabilimento. Un’operazione che peraltro si ripete più volte al giorno.
Dall’esterno può quindi presentarsi come “una colonna di fumo”, ed è ciò che Matacchiera sostiene nel video, ma in realtà non si tratta di questo. Si tratta invece di vapore, la cui emissione è monitorata con la frequenza prevista dal piano di monitoraggio e controllo dell’Aia.
Proprio ciò che Matacchiera ha frettolosamente escluso nel video che ha pubblicato su youtube, diventato virale dopo essere stato ripreso dall’Ansa.
A questo proposito, andrebbe aggiunto che i risultati delle attività mostrano costantemente valori al di sotto dei limiti autorizzati e che i dati vengono regolarmente comunicati alle autorità competenti e agli enti di controllo.
Per quanto riguarda l’effetto ottico sfruttato da Matacchiera per creare sensazionalismo, la spiegazione è semplice: quando questo evento emissivo si verifica in presenza di umidità e con le luci notturne dello stabilimento, l’effetto ottico è tale da farlo sembrare fumo, prestandosi a strumentalizzazioni di questo tipo.
Purtroppo non è facile non cascarci e chi vuole fare sensazionalismo ne approfitta.

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