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L’Homo Erectus? Non era l’unica specie umana dell’epoca

Lo studio, in merito a quella che prima era solo un'ipotesi, è stato portato avanti per 40 anni. Solo adesso sono arrivati i risultati.

di Elena Arrisico 11 agosto 2012 10:43
Homo Erectus

Una nuova scoperta è stata fatta circa la vita dell’Homo Erectus: pare, infatti, che il nostro antenato convivesse con altre due specie. A riferirilo è uno studio pubblicato su Nature, che parla di una scoperta fatta in Kenya, dove sono stati rinvenuti i resti di altre due specie umane: l’Homo Habilis e l’Homo Rudolfensis. Entrambi i resti sono risultati essere risalenti, rispettivamente, tra 1,78 ed 1,95 milioni di anni fa.

Il ritrovamento di questi fossili, per la verità, risale a qualche anno fa ma, in questi anni, sono stati fatti diversi esami in merito prima di potere arrivare a questa conclusione. Le ricerche sono state portate avanti da Meave e Louise Leaky con il sostegno del National Geographic Society (NGS): “Il risultato è ormai chiaro: altre due specie di Homo hanno vissuto assieme all’Homo Erectus. I nuovi fossili saranno di grande aiuto nel chiarire come il nostro ramo dell’evoluzione umana emerse e fiorì quasi 2 milioni di anni fa“, ha spiegato Freed Spoor, scienziato del Max Planck Institute for Evolutionary Antrhopology.

I reperti che sono stati portati alla luce – tra il 2007 ed il 2009, dal Koobi Fora Research Project (KFRP) – sono un volto e due mandibole, di cui una è stata ritrovata intera, mentre l’altra è stata conservata solo in parte: “Negli ultimi 40 anni, abbiamo guardato a lungo nella vasta distesa di sedimenti intorno al lago Turkana, cercando i fossili che confermassero le caratteristiche dei suoi denti e della sua mascella inferiore. Finalmente, abbiamo delle risposte“, ha raccontato Meave Leaky.

Già 40 anni fa, infatti, il KFRP scoprì un cranio – un fossile conosciuto come KNM-ER 1470 – di grandi dimensioni. Fu questo ad accendere le discussioni in merito alla probabile convivenza di diverse specie di Homo insieme all’Homo Erectus, durante il Pleistocene: “Insieme, i tre nuovi fossili forniscono un quadro molto più chiaro di quello che era 1470“, ha concluso Spoor.

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Tags: kenya · studio
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