La Regione Sicilia e le 1600 nuove assunzioni, la Consulta blocca tutto

L'Isola non ha abbastanza soldi (100 milioni in tre anni) per potere pagare questi nuovi dipendenti. Le assunzioni erano state decise dal parlamento siciliano pochi giorni prima di natale.

di Gianni Monaco 28 dicembre 2011 15:41

Il posto pubblico, si sa, è sempre stato il sogno di ciascun nostro connazionale. Lo è ancora di più oggi, in tempi di crisi. E lo è, soprattutto, perché come ci ricorda Unioncamere, inviare cv è quasi inutile. 1.600 siciliani, quel sogno, pensavano di averlo concretizzato. Invece la Consulta ha bloccato tutto. Il prefetto Carmelo Aronica, chiamato a giudicare la legittimità costituzionale dei provvedimenti dell’Ars, ha deciso di farla finita (almeno per un po’) con questo stipendificio: 1.600 nuovi dipendenti della Regiona Sicilia sono stati stoppati. I generosissimi parlamentari dell’Ars avevano stabilito, pochi giorni prima di natale, di stabilizzare circa 800 precari di lungo corso. I consiglieri dell’Isola avevano anche previsto una corsia preferenziale per altri 400 all’interno di un maxi-concorso da 800 posti. L’infornata voluta dal governo di Raffaele Lombardo (l’uomo che diceva di volere abbassare i costi della macchina burocratica isola) sarebbe valsa la bellezza di 100 milioni di euro in tre anni.

Ma la Sicilia, tutti questi soldi, ce li ha? No, ha detto il prefetto Aronica. Manca la copertura finanziaria e quindi non si possono stabilizzare i precari, tanto meno adesso che il governo Monti non fa che predicare rigore. Ad ogni modo, c’è da credere che la vicenda non finirà qui. Tra qualche mese in molti comuni siciliani si tornerà al voto e i cosiddetti precari della p.a. hanno un peso specifico importante. Questi gli onorevoli dell’isola lo sanno bene.

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