La ragazza costretta a licenziarsi: troppo bella per lavorare

La 33enne Laura Fernee ritiene che la sua esteriorità, apprezzata dai colleghi maschi, non ha fatto altro che ostracizzarla sul luogo di lavoro.

di Simona Vitale 20 maggio 2013 16:52

La bellezza è solitamente vista come una benedizione. Ma per alcuni, a quanto pare, può essere una maledizione. Sembra saperne qualcosa la 33enne Laura Fernee che, a causa della sua bellezza, è stata costretta a lasciare il suo lavoro.

Laura, laureata in scienze, ha riferito che la sua figura snella e il suo bel viso attiravano troppo le attenzioni indesiderate da suoi colleghi maschi. Ha asserito, inoltre, di essere stata ostracizzata da altre donne sul posto di lavoro, gelose della sua bellezza. Ha così rinunciato ad un posto di lavoro da circa 30mila sterline all’anno, ritornando a farsi mantenere dai suoi genitori che, per sua fortuna, possono contare su un cospicuo patrimonio.

Laura Fernee

Laura ha detto: “Io non sono pigra e non sono una bambocciona. La verità è che la mia bellezza ha causato problemi enormi per quanto riguarda il mio lavoro, così ho preso la decisione di licenziarmi. Non è colpa mia, non posso cambiare il mio aspetto”. Laura ha anche aggiunto di non aver ottenuto il riconoscimento che meritava per i suoi risultati scientifici, in quanto tutti erano concentrati solo sulla sua esteriorità.

Ora i genitori sono costretti a sostenere le spese per il suo elevato tenore di vita. Ogni mese 2000 sterline vengono pagate per il suo affitto a Notting Hill, mentre altri 1500 si rendono necessari per il suo vestiario e per la sua vita sociale. 700 sterline sono sborsate invece per il parrucchiere. Senza contare, poi, le 80 sterline a settimana che si rendono necessarie per la palestra. A voi i commenti.

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