La profezia di Malachia: dopo Papa Ratzinger la fine del mondo

Dopo Benedetto XVI verrà un "Petrus Romanus" il cui pontificato andrebbe poi a concludersi con la distruzione della città di Roma.

di Simona Vitale 12 febbraio 2013 10:55

L’annuncio shock  fatto ieri da Papa Benedetto XVI, il quale ha reso nota la sua intenzione di dimettersi dal suo incarico il prossimo 28 febbraio, ha riportato alla mente degli studiosi di storia esoterica della Chiesa la famosa “profezia di Malachia”, ovvero la lista di 111 frasi in latino che indicavano altrettanti pontefici. La lista è da alcuni ritenuta una premonizione di San Malachia di Armagh sulla fine del mondo.

Secondo quanto emerge da alcune interpretazioni della lista Papa Benedetto XVI sarebbe il penultimo pontefice. L’elenco andrebbe poi a concludersi con l’ultimo Papa descritto come “Petrus Romanus” e il cui pontificato andrebbe poi a concludersi con la distruzione della città di Roma e la contemporanea fine del mondo. Gli indizi identificherebbero il Petrus Romanus nel camerlengo, che guida la Chiesa in assenza del Papa. Attualmente sarebbe Pietro Tarcisio Bertone, nato a Romano Canavese.

La lista sarebbe stata scritta da Malachia, nel 1139, nel corso di una visita a Roma. In essa sono descritti i tratti principali di quelli che sono stati tutti i pontefici, a partire da Celestino II. Tuttavia, l’Enciclopedia Cattolica ritiene che tale profezia sia un falso del XVI secolo e che essa in realtà sia stata redatta dal falsario umbro Alfonso Ceccarelli nel 1590, per influenzare i cardinali che partecipavano al Conclave.

Seppur suggestiva, a non convincere sarebbero due elementi: il primo concernente il numero dei Papi descritto, in quanto nella lista comparirebbero anche 10 antipapi. Per altri, poi, la lista non specificherebbe che in realtà ci saranno solo altri due Papi. Difatti si arriva al centoundicesimo Papa e si parla poi di un ultimo, non di un centododicesimo. Ragion per la quale potrebbero anche esserci altri Papi tra il 111esimo e l’ultimo.

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