La dieta shock sconvolge gli Usa: il cerotto sulla lingua

Direttamente da Los Angeles un cerotto che... cuce la lingua. Letteralmente!

di Giorgia Martino 21 giugno 2013 11:29

Spesso, quando si vorrebbe avere la forza di non mangiare troppo per riuscire a perdere dei chili in più, si dice che ci si vorrebbe incerottare la lingua. Ecco che questo desiderio è stato… preso in parola!

Facile ironia a parte, per chi deficita di costanza e buona volontà per riuscire a mandare avanti una dieta, è nato un apposito cerotto che, applicato sulla lingua con sei punti di sutura, impedisce al paziente di cibarsi di alimenti solidi.

Si tratta dell’ultima moda per la perdita di peso, anche se è stata creata da Nikolas Chugay, chirurgo plastico di Beverly Hills, nel 2009. Questo cerotto è abrasivo ed è fatto di marlex, un materiale in genere utilizzato per la cura dell’ernia. Ha le dimensioni di un francobollo e viene cucito sulla parte superiore della lingua. Il suo funzionamento consiste nel rendere il consumo di cibo solido particolarmente doloroso, costringendo i pazienti che ne fanno uso a rispettare delle diete a base di liquidi dall’apporto calorico limitato.

Ha affermato Paul Chugay, che lavora con suo padre Nikolas a Los Angeles: “Abbiamo voluto offrire ai pazienti qualcosa di efficace senza ricorrere ai rischi di un intervento chirurgico invasivo”.

Se il cerotto è sicuramente efficace (i pazienti possono calare di molti chili), si tratta comunque di un prodotto che comporta molti effetti collaterali. Innanzitutto all’inizio non si può muovere nemmeno la lingua per il dolore, tanto che spesso i pazienti possono avere difficoltà a parlare o a dormire. Tuttavia il disagio che può avere un individuo con un grave livello di obesità può giustificare questo sacrificio.

Il cerotto può essere indossato per un periodo massimo di un mese, dopo il quale i pazienti devono consultare degli esperti nutrizionisti per capire come proseguire nel loro percorso per perdere peso.

Il cerotto dimagrante deve tuttavia ancora ottenere l’approvazione dell’FDA.

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