La classifica delle migliori università del mondo

Migliorano gli atenei italiani presenti in classifica, sebbene ancora molto lontani dalle primissime posizioni.

di Simona Vitale 10 settembre 2013 15:53
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Giunto il mese di settembre, è ora di tornare sui banchi di scuola e, per i neo-diplomati di tutto il mondo, di iscriversi all’università (per gli studenti che ovviamente intendono proseguire gli studi). Ebbene, la decima edizione del QS World University Rankings, ha rivelato quelle che sono le università migliori al mondo.

Ecco le prime 10 posizioni:

  1. MIT – Massachussetts Institute of Technology (USA)
  2. Università di Harvard (USA)
  3. Università di Cambridge (Gran Bretagna)
  4. UCL – University College London – Gran Bretagna
  5. Imperial college di Londra – Gran Bretagna
  6. Università di Oxford – Gran Bretagna
  7. Università di Stanford – USA
  8. Università di Yale – USA
  9. Università di Chicago – USA
  10. Caliifornian Institute of Technology (Caltech) – USA

Mentre le prime dieci posizioni della classifica sono occupate esclusivamente da università statunitensi e britanniche, per avere tracce di un ateneo italiano bisogna scendere decisamente più in basso, sebbene con notevoli miglioramenti rispetto a precedenti classifiche. In 188esima posizione troviamo l’ateneo di Bologna che, rispetto al 2012, guadagna ben 6 posizioni.

Decisi miglioramenti anche per l’università La Sapienza di Roma che, passando dalla 216esima alla 196esima posizione, compie un balzo in avanti di ben 20 posti. Il Politecnico di Milano risale dal 244mo al 230mo posto. Le università italiane presenti in classifica sono 26: 4 le new entry: Milano Bicocca, Roma Tre, l’università di Brescia e infine quella di Verona.

I criteri che hanno permesso di stilare la classifica sono 6: reputazione accademica, reputazione presso i datori di lavoro, proporzione tra corpo docenti e studenti, citazioni per docente/ricercatore, studenti internazionali e docenti internazionali.

Sono 14, delle 26 università italiane in classifica, ad aver migliorato il punteggio in questa importante classifica. Ben Sowter, a capo dell’unità di ricerca di Qs, ha commentato:

Nonostante la crisi economica, l’Italia è un paese dove esistono eccellenze straordinarie nell’ambito dell’insegnamento e della ricerca universitaria. Per essere fortemente competitiva l’Italia deve dotarsi di un sistema paese che sostenga la genialità e il talento, incrementi e razionalizzi gli investimenti nella ricerca e concentri le risorse in pochi e selezionati poli di eccellenza, come avviene Inghilterra, Francia, Germania e in Cina. 

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