Istat, la disoccupazione resta stabile, aumentano gli occupati fra i giovani

Cresce il numero degli occupati a gennaio anche per effetto della riforma Fornero. Cala la disoccupazione e aumenta il numero degli inattivi.

di fabiana 2 marzo 2017 15:00
lavoro istat

Aumenta l’occupazione e cala anche la disoccupazione giovanile: questi i dati diffusi dall’Istat  che nel gennaio 2017 ha registrato un aumento di 30mila unità rispetto a dicembre (con un aumento dello 0,1%) e di 236mila unità rispetto a gennaio.

In particolare, l’aumento mensile riguarda gli uomini ultracinquantenni e il numero degli occupati arriva a quota 22.856.000 milioni. Se resta stabile la disoccupazione, il rapporto fra chi cerca lavoro su un totale della forza lavoro che registra l’11,9% fisso rispetto a dicembre, 2016, cala la disoccupazione giovanile. La fascia di età compresa fra i 15 e i 24 anni scende dal 39,2% al 37,9%, ma è pur vero che sale il numero dei inattivi, di coloro che non hanno un lavoro e neppure lo cercano. In questo caso gli inattivi riguardano però tutte le fasce d’età, inclusi anche gli studenti.

Ancora una volta però, a incidere sul rialzo i dati sull’occupazione è anche la componente demografica e l’effetto della riforma Fornero sulle pensioni che ha alzato rovinosamente l’età pensionabile. In pratica la popolazione invecchia, ma più persone restano al lavoro come confermato anche dall’aumento delle 40mila unità assunte fra i 50 e i 64 anni.

Osservando invece il dato in base alla tipologia di occupazione, i dati mostrano che scende a gennaio il numero dei lavoratori dipendenti per effetto di un calo dei contratti a termine (-28 mila), ma aumentano quelli stabili (+21 mila). Crescono invece gli indipendenti liberi professionisti, imprenditori, collaboratori, partite Iva, che salgono a circa 36 mila unità.

photo credits | thinkstock

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