Istat: nel 2012 inflazione al 3%, ai massimi dal 2008

Il tasso di incremento dei prezzi sarebbe lievitato dal 2,8% del 2011 al 3% del 2012 per l'aumento dei prezzi dell'energia. Lieve rallentamento a dicembre.

di Luca Fiorucci 4 gennaio 2013 17:16

Brutte notizie per i consumatori italiani arrivano dall’Istat, che ha reso note le stime preliminari relative all’inflazione del 2012, il cui tasso medio è stato del 3%, in aumento rispetto al 2,8% del 2011 e al livello più alto dal 2008. Per il Codacons, un simile valore dell’inflazione per l’anno appena trascorso ha portato ad una “stangata” di 1048 euro per una famiglia di tre persone, e di 1155 euro per una di quattro persone. Secondo Federconsumatori e Adusbef, aggiungendo all’inflazione l’effetto della pressione fiscale, si arriverebbe ad un aumento per una famiglia media di 2333 euro e, spiegano, “anche il 2013 non sarà da meno: nel nuovo anno vi sarà un aumento dei prezzi e tariffe pari a 1490 euro a famiglia“.

L’aumento dell’inflazione fra il 2011 e il 2012 sarebbe dovuto principalmente all’aumento dei prezzi dell’energia. Vedendo i vari settori, gli aumenti più consistenti riguardano i prezzi di abitazione, acqua, elettricità e combustili, passati dal 5,1% del 2011 al 7,1%, dei trasporti, aumentati dal 6,2% al 6,5%, e delle bevande alcoliche e tabacchi, passati dal 3,5% al 5,9%. In calo dell’1,5%, invece, i prezzi delle comunicazioni. A dicembre, però, vi è stato un lieve rallentamento dell’inflazione, il cui tasso si è fermato al 2,4% contro il 2,5% del mese precedente. Per l’Istat, questo rallentamento registratosi nell’ultimo mese sarebbe dovuto principalmente alla frenata dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati e dei carburanti: il costo della benzina è infatti diminuito dell’1,1%, quello del gasolio per i mezzi di trasporto dello 0,6%.

Considerando la media annuale, anche il cosiddetto “carrello della spesa”, composto dai beni e prodotti di più largo consumo, ha fatto registrare un aumento dal 3,5% del 2011 al 4,3% del 2012, e anche in questo caso è il valore medio annuo più alto dal 2008. Per l’Associazione dei consumatori, ciò si traduce in una maggiore spesa per i beni di tutti i giorni di 362 euro per un nucleo composto da una sola persona, di 591 euro per una famiglia di tre persone, di 651 euro per una di quattro. Anche per il “carrello della spesa”, però, a dicembre si è avuto un rallentamento degli aumenti.

L’Inps ha invece reso noti i dati sulle richieste di disoccupazione e di cassa integrazione, che, anche qui, non sono rosei. Nell’anno appena trascorso, infatti, le aziende hanno chiesto all’Inps 1090 milioni di ore di cassa integrazione, con aumento, quindi, del 12,1% rispetto ai 973 milioni del 2011. Quanto alle domande di disoccupazione, invece, queste a novembre hanno fatto registrare un leggero calo (-4,58%) rispetto a novembre 2012, ma, tenendo in considerazione i primi undici mesi dell’anno, le richieste di disoccupazione sono state 1.285.299, con un aumento del 14,49% rispetto allo stesso periodo del 2011.

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