Israele: “Stop ai missili o invadiamo”. Almeno 52 palestinesi uccisi

Il presidente israeliano Shimon Peres ha minacciato un'offensiva di terra se non si fermeranno i razzi da Gaza: finora ne sono stati lanciati 220.

di Luca Fiorucci 10 luglio 2014 3:09

Sembra intensificarsi l’escalation di scontri fra israeliani e palestinesi. Solo a Gaza sarebbero state uccise 52 persone, tra cui 8 bambini e un giornalista locale, e vi sarebbero 450 feriti, mentre dalla Striscia di Gaza Hamas avrebbe lanciato dall’inizio delle operazioni 220 razzi contro Israele, sette dei quali indirizzati verso la centrale nucleare di Dimona, che però non è stata colpita. Sono stati adoperati anche i missili M302 a lunga gittata; quelli lanciati mercoledì sono arrivati a 130 chilometri di distanza. Finora, non ci sono state vittime grazie al sistema antimissili Iron Drome. All’alba sono risuonate le sirene di allarme a Tel-Aviv e vi sono state sei forti esplosioni.

A Sajaya e a Zaitun, due rioni di Gaza, in seguito al bombardamento da parte di un F-16 sono stati uccisi due ragazzi di dodici anni e una madre con il figlio di quattro anni. Il presidente israeliano Shimon Peres ha dichiarato: “L’offensiva di terra potrebbe esserci molto presto. Ma se i razzi da Gaza si fermeranno stanotte, non ci sarà alcuna offensiva di terra”. Il leader palestinese Abu Mazen, alla riunione straordinaria dell’Anp a Ramallah, ha affermato: “Dobbiamo fermare questo massacro, è un genocidio, e ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinchè Israele termini “immediatamente” i raid aerei, mentre per Hamas “Israele ha varcato una grave linea rossa, e ne subirà le conseguenze” per aver bombardato la casa di Raed al-Attar, uno dei comandanti del braccio armato di Hamas.

Il premier israeliano Benjamin Nethanyahu ha invece avvertito: Intensificheremo ulteriormente gli attacchi contro Hamas e le organizzazioni del terrore a Gaza”, e ha aggiunto che i militanti palestinesi “pagheranno un prezzo pesante” per i loro attacchi missilistici su Israele. Il ministro della Difesa Moshè Yaalon ha spiegato: “Abbiamo ucciso terroristi di diversi ranghi e questa operazione continuerà e sarà intensificata. Da parte nostra non sarà una battaglia di breve durata”. Nethanyahu, mercoledì, ha avuto contatti telefonici con il segretario generale dell‘Onu Ban Ki-Moon, con la cancelliera tedesca Angela Merkel e con il segretario di Stato americano John Kerry, in cui avrebbe sottolineato che nessun Paese può accettare il continuo lancio di razzi contro il suo territorio e che Hamas è il vero responsabile dei civili uccisi a Gaza, poichè li usa come scudi umani.

Ban Ki-Moon ha espresso “estrema preoccupazione” e ha condannato il lancio di missili da Gaza verso Israele. Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha definito “vile” l’attacco dei razzi contro Israele, ma ha espresso preoccupazione per le vittime civili di ambedue le parti, così come il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini, per la quale “bisogna evitare che si inneschi una spirale irreversibile”. Il segretario generale della Lega Araba Nabil el-Araby ha chiesto invece agli Stati Uniti di “obbligare Israele a rispettare i propri impegni” con i palestinesi.

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