Presidente Ahmadinejad: “L’omosessualità? Roba da capitalisti”

Il numero uno dell'Iran, negli USA per l'assemblea generale dell'ONU, ha condannato i politici che offrono sostegno a gay e lesbiche per scopi elettorali.

di Simona Vitale 25 settembre 2012 8:52

Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, in un’intervista rilasciata alla Cnn a New York, ha affermato che “a difendere i gay sono i capitalisti incalliti e quanti si preoccupano solo della crescita del capitale e non dei valori umani”. L’omosessualità, pertanto, non rappresenterebbe altro che un pessimo comportamento da sempre proibito da tutti i profeti, da tutte le religioni e da tutte le fedi.

Ma non finisce qui. Ahmadinejad, negli Stati Uniti per partecipare all’assemblea generale dell’ONU, ha deriso tutti gli uomini di potere che offrono il loro sostegno a gay e lesbiche, soltanto allo scopo di guadagnare qualche elettore in più. Secondo il presidente iraniano, inoltre, la difesa dell’omosessualità non ha nulla a che vedere con la difesa dello sviluppo umano, così come l’opposizione all’omosessualità (come quella che fa la sua comunità islamica) non rappresenterebbe una negazione della libertà.

Aggiunge: “Questo tipo di supporto all’omosessualità è ancorato unicamente nei pensieri dei capitalisti incalliti e di quanti sono favorevoli ad accrescere il capitale, più che ai valori umani”. Ahmadinejad, che giudica acquisita e non innata l’omosessualità, non ha però risposto alla domanda su come avrebbe reagito se scoprisse di avere un figlio omosessuale. Il presidente si è limitato a rispondere che:  “L’omosessualità ferma la procreazione, chi lo dice che se fai qualcosa di brutto e gli altri non accettano il tuo comportamento questa sia una negazione della liberta’?”

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