Ior, si dimettono il direttore generale e il vice

Dopo la sospensione e l'arresto di monsignor Scarano, hanno rassegnato le dimissioni Cipriani e Tulli, indagati dal 2010 e in stretti contatti con Scarano.

di Luca Fiorucci 2 luglio 2013 8:22
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Il direttore generale dello Ior Paolo Cipriani e il suo vice Massimo Tulli hanno rassegnato le dimissioni, subito accettate dalla Commissione dei cardinali e dal board di sovrintendenza, che hanno chiesto al presidente von Freyberg di assumere la funzione di direttore generale ad interim, con effetto immediato. Nei giorni scorsi, papa Francesco aveva istituito una speciale commissione di controllo sull’operato dello Ior, la “banca vaticana” spesso al centro di scandali e misteri, nominando ai vertici dell’Istituto un suo fedelissimo, monsignor Rocca. Circa un mese fa, era stato sospeso in via cautelativa monsignor Nunzio Scarano, indagato per riciclaggio e arrestato pochi giorni fa per corruzione e truffa.

Sia Cipriani che Tulli, invece, sono indagati dalla Procura di Roma dal 2010 per una vicenda di 23 milioni di euro sequestrati per sospetta violazione delle norme anti-riciclaggio, ma sinora né papa Benedetto XVIpapa Francesco avevano pensato di rimuoverli. Le intercettazioni avevano riscontrato uno stretto legame fra Scarano da una parte, e Tulli e Cipriani dall’altra. La decisione del direttore e del vicedirettore dello Ior di rassegnare le dimissioni rispecchia del resto la volontà di papa Francesco di cercare di ricondurre la banca vaticana alla massima trasparenza.

Nel comunicato della sala stampa vaticana, si legge: “Dopo molti anni di servizio, ambedue hanno deciso che questo atto sarebbe stato nel miglior interesse dell’Istituto stesso e della Santa Sede“. L’Autorità di Informazione finanziaria è stata informata, e la Commissione Speciale sullo Ior nominata dal Papa “ha preso atto di questa decisione”. Ernst von Frieberg, continua la nota, “sarà coadiuvato da Rolando Marranci in qualità di Vicedirettore e da Antonio Montaresi nella nuova posizione di Chief Risk Officer con la responsabilità di compliance e progetti speciali“. Ernst von Frieberg, dal canto suo, ha commentato:

“A nome del Consiglio di sovrintendenza, ringrazio il signor Cipriani e il signor Tulli per la dedizione personale manifestata nel corso degli anni. Sono lieto della nomina di Rolando Marranci e Antonio Montaresi in quanto eccellenti professionisti. Dal 2010 lo Ior e la sua Direzione hanno lavorato seriamente per portare le strutture e i procedimenti in linea con gli standard internazionali di lotta al riciclaggio di denaro. Sebbene siamo grati per i risultati conseguiti, oggi è chiaro che abbiamo bisogno di una nuova direzione per accelerare il ritmo di questo processo di trasformazione. I progressi fatti sono in gran parte dovuti al sostegno continuo degli organismi di governo dell’Istituto e del suo personale”.

Il Consiglio di Sovrintendenza ha già avviato un procedimento di selezione per nominare presto un nuovo direttore generale e un nuovo vicedirettore. Lo scorso maggio, il Promotory Financial Group, guidato da Elizabeth Mc Caul e Raffaele Cosimo, è stato incaricato dal presidente von Frieberg di “potenziare il programma antiriciclaggio dell’Istituto”, e il presidente ha chiesto a Elizabeth Mc Caul e Raffaele Cosimo di fare da Senior Advisorsper la gestione dell’Istituto, data la loro grande competenza ed esperienza”.

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