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Inventato il cioccolato più salutare: 50% di grassi in meno

Un gruppo di ricercatori inglesi hanno progettato un nuovo tipo di cioccolato contenente il 50% di grassi in meno rispetto a quello attualmente in commercio.

di Simona Vitale 16 agosto 2012 12:11
Chocolates and cocoa seeds are displayed

Chi non ha mai immaginato di rimpinzarsi con barrette di cioccolata, immaginando un mondo in cui questo dolce e ambito alimento non faccia ingrassare? Forse il sogno può diventare parzialmente realtà. Gli scienziati della Warwick University, in Inghilterra, infatti, hanno inventato la prima tavoletta di cioccolato con il 50% in meno di grassi rispetto a quella tradizionale in commercio. Sostanzialmente, sono stati sostituiti il burro e il latte con microgoccioline di succo di arancia e mirtilli rossi dal diametro inferiore ai 30 micron. L’incredibile scoperta è stata pubblicata sul Journal of Materials Chemistry.

Stefan Bon, autore della scoperta e direttore del dipartimento di chimica dell’università inglese, ha spiegato il procedimento che ha condotto il suo team alla realizzazione di questo nuovo tipo di cioccolato. Gli studiosi si sono, dunque, basati su una tecnica di emulsionamento, denominata Pickering, per la quale hanno “inserito i succhi nell’impasto – come sottolinea Bon –  del cioccolato al latte, nero o bianco e, a sorpresa, la polvere del cioccolato non si è separata dalla parte liquida. Al contrario si è emulsionata perfettamente e senza perdere il sapore originale che più dà soddisfazione al palato, generalmente dovuto alla presenza di grassi che in questo caso sono stati notevolmente ridotti“.

In parole povere, per la creazione di cioccolato, sono state utilizzate particelle di silicio e chiotosano che vanno inseriti in una micro emulsione di tipo “acqua in olio”, in cui la fase grassa è costituita da olio di girasole e dalla massa di cioccolato fuso e i succhi di frutta, invece, compongono la fase acquosa. Secondo il ricercatore, tale scoperta rivoluzionerà anche le tecniche di produzione dell’industria dolciaria, adattando i prodotti anche a persone che non possono mangiare determinati grassi o specifici derivati del latte, che spesso possono provocare reazioni allergiche nel soggetto che li assume. Si produrrà, dunque, un cioccolato anche di migliore qualità e digeribilità.

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