Insetto killer: autunno italiano senza castagne

Castagneti italiani contaminati da un parassita killer proveniente dalla Cina. Dimezzati i raccolti, sebbene rimanga l'alta qualità. Stabilità economiche di molte imprese a rischio.

di Simona Vitale 25 ottobre 2011 13:06

Sarà probabilmente un autunno senza castagne quello che attraverserà l’Italia. Secondo i dati della Coldiretti lo scenario sarebbe davvero preoccupante per i castagneti italiani; i raccolti infatti sono dimezzati con conseguente possibilità di compromettere la stabilità economica di ben 34.160 imprese con più di 100.000 addetti.

La colpa sarebbe di un insetto killer. Il suo nome è Cinipede galligeno del castagno e si tratterebbe di un parassita, proveniente dalla Cina, che avrebbe colpito i raccolti italiani.

Questo sgradito ospite ingrossa le gemme della pianta, provocando la formazione di galle. Poichè l’utilizzo di prodotti chimici si è rivelato del tutto insufficiente, gli agronomi hanno avviato una sorta di lotta biologica per contrastare l’insetto killer, contrastandolo con un altro insetto:  il Torymus sinensis.

Nell’attesa dei primi risultati, si fanno comunque le stime e i primi bilanci relativi ai danni provocati dall’arrivo del Cinipede: vero è che i raccolti sono stati dimezzati, ma per fortuna la qualità delle castagne italiane rimane intatta, come Coldiretti rivela in una sua nota:

Se dal punto di vista quantitativo la situazione è preoccupante, il primato italiano sul piano qualitativo è confermato dalla presenza di ben dodici tipi di castagne che hanno ottenuto il riconoscimento europeo. Quattro si trovano in Toscana e sono il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Castagna del Monte Amiata Igp e la Farina di Neccio della Garfagnana Dop mentre in Campania è riconosciuta la Castagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp, in Emilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp, in Veneto il Marrone di San Zeno Dop e i Marroni del Monfenera Igp, in Piemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp, e nel Lazio la Castagna di Vallerano Dop“.

C’è da dire che l’Italia vanta il primato in Europa per la produzione di castagne, mentre è quarta nel mondo preceduta solo e rispettivamente dalla Cina Corea del Sud e Turchia.

Fonte: http://blog.netafim.it/

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