Saldi invernali 2013, al via per il 5 gennaio

Dopo la confusione generata da un presunto anticipo a dicembre degli attesi sconti, Confcommercio ribadisce ancora una volta l'ufficialità di questa sola data.

di Simona Vitale 5 novembre 2012 12:46

I tanto attesi saldi invernali 2013, in Umbria, così come nel resto d’Italia, partiranno regolarmente il prossimo 5 gennaio 2013. La notizia è stata confermata dal sindacato Federmoda-Confcommercio della provincia di Perugia in modo da fare chiarezza tra i consumatori, i quali sono stati indotti in confusione in seguito ad una notizia diffusa a Milano nei giorni scorsi e che, equivocando tra saldi e vendite promozionali, in anticipo rispetto al mese di gennaio, ha causato poi l’errore.

Precisa dunque ancora una volta Confcommercio, che nessun anticipo ci sarà in merito alla data ufficiale dei saldi, che rimane fissata per il 5 gennaio 2013. Si era vociferato infatti, che i saldi 2013, almeno in prima istanza, in Lombardia dovessero iniziare un mese prima, in occasione della festa di S.Ambrogio (7 dicembre invece del 5 gennaio). Confcommercio, però, di contro, sottolinea e ricorda inoltre che in Umbria è vietato effettuare vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti le vendite di fine stagione. Il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi, confermò, verso la fine di ottobre, onde evitare la generazione di ulteriore confusione in merito che:

I saldi, praticamente in tutte le Regioni, inizieranno il 5 gennaio 2013. Equivoci e confusioni di questo tipo creano incertezze e disorientamento ad imprese e consumatori. Questa precisazione si rende necessaria anche per rispondere alle tante sollecitazioni e richieste di chiarimento da parte delle nostre Associazioni di rappresentanza provinciali e regionali.

Il divieto si applica nei confronti di questi prodotti: generi di vestiario e abbigliamento in genere; accessori dell’abbigliamento e biancheria intima; calzature, pelletterie, articoli di valigeria e di viaggio e articoli sportivi. A dicembre sono poi anche state vietate le vendite di liquidazione per cessione d’azienda, trasferimento in altri locali e trasformazione o rinnovo dei locali in relazione a quanto disposto dall’art. 6, comma 12 del regolamento regionale n. 39/1999. In questo periodo è infatti possibile effettuare solo delle vendite di liquidazione per cessazione dell’attività.

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