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Incentivi per auto a metano e gpl dal 2013

Approvato il decreto che prevede incentivi fino al 2015, non solo per auto elettriche.

di Roberta Mazzacane 14 settembre 2012 13:41
Auto_elettrica

Il decreto sugli ecoincentivi auto è diventato legge: chi acquisterà un’auto elettrica nel 2013, ovvero un veicolo a zero emissioni, potrà usufruire di agevolazioni fino a 5.000 euro. Ma gli incentivi non sono riservati solo a chi rottama la sua vecchia auto e ne acquista una elettrica. Lo stesso discorso, infatti, vale anche per i modelli a GPL, metano e Bifuel, che inquinano meno perchè sono sotto la soglia di 95 g/km, per i quali è previsto un bonus pari a 1.200 euro.

Gli ecoincentivi 2013 dureranno fino al 2015 e sono stati predisposti dal governo per incentivare l’acquisto di auto a basse emissioni, così da contribuire al rispetto dell’ambiente. L’approvazione del decreto sviluppo 83 passa anche per la mobilità sostenibile,  sbloccando i fondi necessari per aziende e privati, che potranno scgeliere fra moltissimi veicoli, sia che si tratti di auto ibride, che di auto a GPL, o elettriche o a metano.

In pratica il decreto dispone che ci sarà un bonus di 5.000 euro per chi acquisterà un’auto elettrica o ad autonomia estesa, con emissioni di CO2 fino a 50 g/km, e un bonus di 1.200 euro per i veicoli con emissioni di CO2 fino a 95 g/Km per chi rotterà il proprio veicolo.

Gli incentivi saranno erogati nel triennio 2013-2015, periodo in cui verranno stanziati in totale 140 milioni di euro, così suddivisi: 50 milioni di euro per il 2013, 45 milioni nel 2014 e 45 milioni udrante il 2015. Di questi soldi, il 70% dei contributi statali andranno alle imprese e alle pubbliche amministrazioni, per l’acquisto di automezzi nuovi a basso impatto ambientale, comprati solo in Italia, in cambio della rottamazione di un mezzo di cui si è in possesso da almeno 12 mesi (nel caso del leasing).

Nei primi due anni, fino al 2014, l’incentivo di cui si potrà godere è pari al 20% del valore dell’auto, fino a 5000 euro al massimo per vetture che producano un massimo di 50 grammi al chilometro di CO2,  e fino a 4000 euro per le vetture che emettono al massimo 95 g/km di CO2. Nel 2015 il tetto massimo scenderà a 3500 euro per le vetture fino a 50g/km di CO2 e a 2000 euro per quelle da 95g/km di CO2.

Infine, oltre ad aver stanziato 140 milioni in 3 anni, per aumentare una rapida diffusione di alcune vetture a basso impatto ambientale, sono in preparazione anche i necessari piani infrastrutturali. Ad esempio, il goversno ha predisposto il piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, al fine di favorire lo sviluppo  unitario, tenendo conto dell’effettivo fabbisogno infrastrutturale sulla base del tasso di congestione da traffico veicolare, la criticità dell’inquinamento atmosferico e lo sviluppo della rete stradale. Grazie a questo piano si stabiliranno anche tempi e modi di ricarica delle auto elettriche e naturalmente le relative tariffe.

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