Imu, scontro Berlusconi-Monti. Il Cavaliere: “Ora condono tombale”

Monti: "E' un voto di scambio e un tentativo simpatico di corruzione". Berlusconi: "Non abbiamo lasciato l'Italia sul lastrico." Bersani: "Mai più condoni".

di Luca Fiorucci 5 febbraio 2013 0:35

Si infiammano di nuovo le polemiche della campagna elettorale, questa volta tra il premier uscente Mario Monti e Silvio Berlusconi, che ieri aveva annunciato di voler abolire l’Imu, restituendo i soldi ai cittadini. Questa mattina, dai microfoni di Rtl 102.5, il Professore ha commentato questa proposta, affermando: “Se vogliamo è un voto di scambio, ma anche un tentativo simpatico di corruzione: io ti compro il voto con dei soldi e i soldi sono dei cittadini. Quando sento un simpatico, molto simpatico, signore che dice che lui aveva lasciato i conti in ordine e io ho fatto disastro, un pò, perchè mi sembra uno schiaffo ai sacrifici degli italiani, mi rattristo e a volte mi innervosisco“.

Circa due ore dopo, il Cavaliere, dagli studi di “L’aria che tira” su La7, ha replicato: “Monti ne dice tante di stupidaggini. Se in Italia c’è qualcuno di credibile questo è il sottoscritto. Perchè dissi che avrei abolito l’Ici e l’ho abolita“. In seguito, Berlusconi tornerà ad attaccare Monti, sostenendo la proposta di Alfano che ne aveva chiesto le dimissioni da senatore a vita per la “caduta di stile” delle parole pronunciate contro il Cavaliere. Quest’ultimo, poi, ha rilanciato altre sue proposte, come quella di un condono tombale, spiegando: “Sono assolutamente d’accordo a fare un condono tombale, ma la sinistra è sempre stata contraria“.

Per Berlusconi, inoltre, “bisognerebbe vendere a prezzi contenuti le case popolari alle famiglie che le abitano“, e, sulla crisi dell’Alitalia, ha affermato: “Mi opporrò in tutti i modi perchè l’Italia non perda la sua compagna di bandiera“. Il Cavaliere ha inoltre attaccato Equitalia e i blitz anti-evasione fatti in Sardegna e a Cortina: “Tutto questo ha creato dei danni enormi, c’è una rottura tra cittadini e Stato ha detto. Berlusconi ha poi negato di aver aumentato la pressione fiscale, affermando: “La spesa pubblica è aumentata seguendo l’inflazione e non è vero che abbiamo lasciato l’Italia sul lastrico“. Inoltre, ha spiegato che il suo governo sarebbe caduto “per una specie di colpo di Stato“, e che tutto sarebbe iniziato con il “tradimento” di Fini.

Ha infine attaccato i giudici sul caso Monte dei Paschi, accusandoli questa volta di essere troppo poco “severi”: “ci sono scandali che in tempo di elezioni la magistratura si guarda bene dal sollevare” ha affermato. In serata anche il segretario del Pd Pierluigi Bersani, intervistato al Tg3, ha replicato al Cavaliere: “E’ chiaro a tutti che questa è una promessa demagogica, che non ha fattibilità, poggiata su una copertura di bilancio fantasiosa che però ha la caratteristica di strizzare l’occhio agli evasori, come piace sempre a Berlusconi”. Per Bersani, invece, si potrebbe togliere l’Imu fino a 400-500 euro, dare più soldi alle imprese e cercare di creare lavoro. In serata, il segretario ha spiegato: “La proposta choc di Pierluigi Bersani? Mai più condoni, mai più condoni“.

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