I Pm a Berlusconi: “si presenti domenica o procederemo all’accompagnamento coatto”

di Vincenzo Avagnale 14 settembre 2011 9:31

Ancora una volta polemiche senza fine fra Berlusconi e la magistratura. Solitamente il presidente del consiglio latitava alle udienze riguardanti i propri processi, mentre questa volta il contendere è la mancata presentazione di ieri del premier all’udienza che lo vedeva come presunta parte offesa nell’impianto accusatorio per cui sarebbe stato vittima di un ricatto da parte degli imprenditori Lavitola e Tarantini.

I pm partenopei Woodcock e Lepore avrebbero invitato Berlusconi a presentarsi domenica aggiungendo l’avviso (secondo alcuni la minaccia) di “accompagnamento coatto” in caso di un’ulteriore mancata presentazione.

Già nel 94′ avvenne una cosa simile ad opera degli allora magistrati Antonio di Pietro e Gerardo D’Ambrosio (poi eletti in parlamento nel Pd), quando il premier fu costretto ad abbandonare la riunione del G8 con conseguente caduta del governo e pessima figura internazionale (il processo vide Berlusconi assolto per non aver commesso il fatto).

Quello che divide di più i pareri degli italiani è il fatto che Berlusconi dichiari di non saperne assolutamente nulla di questi presunti ricatti e se tutta questa premura sia necessaria in una congiunzione economica tanto disastrosa (il premier non si è presentato alla prima udienza in quanto impegnato a Bruxelles).

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