I neonati riconoscono le parole, lo dice uno studio

Il test è stato condotto su 44 neonati, utilizzando una tecnica non invasiva chiamata "spettroscopia".

di Elena Arrisico 16 ottobre 2012 12:21

Secondo un recente studio coordinato dalla Scuola Internazionale di Studi Avanzati e pubblicato sulla rivista dell’Accademia di Scienze degli Stati Uniti, i neonati sono in grado di ricordare e di riconoscere diverse parole già pochi giorni dopo essere venuti al mondo.

Lo studio è stato condotto all’ospedale Santa Marina della Misericordia di Udine su 44 neonati: la regione frontale destra del cervello, a pochi giorni dalla loro nascita, sembrava già supportare il riconoscimento vocale e tutto ciò durante le prime fasi di acquisizione del linguaggio. Alla ricerca hanno partecipato anche Francesco Macagno dell’ospedale Santa Maria della Misericordia e Marina Nespor della Scuola Internazionale di Studi Avanzati.

Gli esperti hanno spiegato come le recenti ricerche mostrano che alcune aree specifiche del cervello umano si attivano quando si ascoltano delle parole, ma quello che ancora non si sapeva era che anche il cervello dei neonati fosse in grado di codificare e di ricordare il suono delle parole:

Abbiamo detto ai bambini delle paroline semplici e dopo due minuti le abbiamo ripetute: i test prevedevano o di ripetere le stesse parole, oppure di cambiare le vocali e lasciare le stesse consonanti, oppure viceversa cambiare le consonanti e lasciare le stesse vocali“.

Ha spiegato all’ANSA, Silvia Benavides-Varela, prima autrice della ricerca condotta su 44 neonati. Per capire se i piccoli avevano già le capacità di memorizzare il suono di una parola e di distinguerlo, i bimbi sono stati esaminati con una tecnica non invasiva che si chiama “spettroscopia“:

Consiste nel dirigere un fascio di luce nel vicino infrarosso sulla testina del bambino e poi misurare la luce in uscita. Una parte della luce viene assorbita e la differenza ci dice quali sono le reti corticali che si attivano durante il test“.

Ha spiegato Benavides-Varela. I risultati hanno mostrato che la stessa parte del cervello che si attiva negli adulti quando ricordano delle parole si attiva anche nei neonati.

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