Grillo: “Dopo le elezioni torno a fare teatro”. Poi ritratta

In un video su "youtube" il comico parla del M5s, delle "parlamentarie" e dei "dissidenti" e prospetta un suo ritiro dopo il voto. Poi twitta: "Ci speravate?"

di Luca Fiorucci 8 gennaio 2013 0:16

E’ un Beppe Grillo a tutto campo, quello che compare in un video che gira su “youtube”, dove il leader del Movimento Cinque Stelle si intrattiene con alcuni attivisti a Udine e spiega l’organizzazione e gli obiettivi del movimento, parlando anche delle polemiche per l’espulsione di Giovanni Favia e Federica Salsi e delle “parlamentarie”. Soprattutto,  è un Grillo che sorprende tutti quando, a un certo punto, afferma: “Io sono un comico, io per una battuta mi faccio ammazzare come tutti i comici, io non posso cambiare la mia personalità… Subito dopo le elezioni, cercheremo di entrare in Parlamento, riprendo a fare teatro, a fare le mie cose. Magari una cosa diversa. La mia natura è quella lì”. E’ sempre il comico genovese, però, a ritrattare in serata, scrivendo su “twitter”: “Leggo che mi ritirerò, ma non è vero. Ci speravate, eh? Mi ritirerò solo quando tutti gli altri saranno andati via. Tutti!”

Parlando dell’organizzazione del Movimento Cinque Stelle, Grillo racconta di quanti, “primari, direttori, presidenti di Asl”, hanno cercato di sfruttare la sua notorietà contattandolo e diventando suoi sostenitori, e spiega: “Non lo riescono a capire: questo non è un movimento verticistico“. Quanto all'”epurazione” dei dissidenti, invece, il comico afferma: “Non sopporto che una persona sospetti che io sia una persona disonesta. Ho dimostrato in 7 anni che lavoriamo di essere una persona perbene, se tu sospetti allora non stai con me, io non faccio l’onesto, non ti devo dimostrare di essere onesto, io sono una persona onesta: o ti fidi o non ti fidi”.

Grillo difende anche Gianroberto Casaleggio: “La sua onestà intellettuale non l’ho mai messa in discussione. Lui è il grande guru e io sarei una pedina nelle sue mani? Sentirmelo dire da dei ragazzi che ho preso, che non avevano neanche il lavoro, che son venuti dentro, mi dà fastidio, mi ha amareggiato.” Quanto alle “parlamentarie” on-line, spiega invece che i votanti non sono stati molti anche perchè ha potuto votare solo chi era iscritto fino al settembre 2012, mentre dei candidati dice: “Sono quelli che già un poco conosciamo… Quelli che si sono spesi per il movimento, abbiamo messo quelli lì. Massima trasparenza“.

Rispetto agli altri comici, aggiunge Grillo, “io sono più serio. Faccio dell’ironia, del sarcasmo, uso il paradosso. E in politica non aspettano altro che il paradosso per rendertelo vero“. Infine, il comico genovese fa intendere che, ormai, il Movimento Cinque Stelle non è qualcosa di totalmente legato a lui: “Io ho la mia personalità, il M5s ha la sua personalità, condividiamo la visione del mondo. Quando parlo, non parlo sempre a nome del M5s”. Secondo i suoi sostenitori più fedeli, comunque, nonostante alcuni sondaggi che danno il Movimento in calo, “Grillo non molla, anzi tornerà più forte che mai”.

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