Grillo: “Niente alleanze con Di Pietro”

Il comico genovese posta online il "decalogo" del movimento: "Niente alleanze, noi vogliamo la fine dei partiti. Tv sconsigliata, in futuro sarà vietata".

di Luca Fiorucci 6 novembre 2012 23:36
Beppe Grillo

Beppe Grillo ha pubblicato sul suo sito un nuovo documento in più punti, nei quali innanzitutto boccia l’ipotesi che si era formulata nei giorni scorsi di una possibile alleanza tra Movimento Cinque Stelle e Idv alle prossime elezioni politiche. Viene inoltre fortemente sconsigliata, ed in futuro sarà del tutto vietata, la presenza in televisione di esponenti del movimento. Il nuovo documento politico del M5s stabilisce punto per punto la linea autentica da seguire.

Alla lettera D troviamo dunque la voce “Di Pietro”, del quale si era molto parlato dopo che Grillo, a sorpresa, aveva lanciato l’ex pm come possibile nuovo inquilino del Quirinale dopo Napolitano. Di lui, il comico genovese ha scritto:

Antonio Di Pietro ha la mia amicizia, ma il M5s non si alleerà con l’Idv, nè con nessun altro. Il m5s vuole sostituire il sistema dei partiti con la democrazia diretta. In sostanza vuole la fine dei partiti basati sulla delega in bianco”.

Alla voce T come “Televisione” viene specificato che “non sono vietate interviste di eletti del M5s trasmesse in televisione per spiegare le attività di cui sono direttamente responsabili”, ma al tempo stesso “è fortemente sconsigliata (in futuro sarà vietata) la partecipazione ai talk show condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti, come è il caso delle reti Rai, delle reti Mediaset e di La7″.

Il riferimento evidente è alla partecipazione, la scorsa settimana, della consigliera comunale bolognese Federica Salsi, del Movimento Cinque Stelle, alla trasmissione “Ballarò“, che scatenò l’ira di Grillo. In alcuni post successivi, poi, il comico genovese attacca duramente i giornalisti, facendo anche alcuni nomi, come “Lerner, Fazio, Formigli, solo per citarne alcuni”, e afferma: “Chiunque sa che i giornalisti televisivi sono lì per grazia ricevuta (e stipendio ricevuto) dai loro editori“. Nel documento di oggi viene precisata l’opinione del Movimento Cinque Stelle su altri temi, ad esempio sul fatto che gli eletti nel Movimento non dovranno percepire uno stipendio superiore ai 5mila euro lordi al mese, che non ci saranno primarie ma semplicemente la scelta del portavoce per la Camera e il Senato.

Non sarà candidato chi ha già svolto due mandati anche se interrotti.Non vi è più l’obbligo di rimettere il mandato periodicamente. Quanto ai rimborsi, viene confermata la vecchia linea:”Il M5s non ha incassato alcun rimborso elettorale per le regionali e non lo incasserà per le prossime politiche“. Quanto all’euro,Grillo scrive che decidere se rimanervi o meno “spetta ai cittadini attraverso un referendum. Io ritengo che l’Italia non possa permettersi l’euro, ma devono essere gli italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi o Beppe Grillo”.

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