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Governo Monti, riforma fiscale: i punti principali del decreto

Venerdì il Consiglio dei Ministri approverà il decreto contenente la riforma fiscale voluta dal Governo Monti. Rateizzazione dei debiti tributari, fruizione di benefici di natura fiscale o l'accesso a regimi fiscali opzionali tra i punti salienti del decreto.

di Simona Vitale 22 febbraio 2012 13:08
Mario Monti

Il Portaborse ci anticipa quelli che sono i punti salienti del decreto contenente la riforma fiscale che sarà approvata venerdì dal Consiglio dei Ministri. Il decreto legge, che sarà trasformato in legge, reca il seguente titolo: “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione tributaria, di efficentamento e potenziamento dell’accertamento, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia tributaria”.

Il Titolo I prevede “semplificazioni in materia tributaria”. Il punto principale (art. 1) è la rateizzazione dei debiti tributari, per la quale il debitore può chiedere che il piano di rateazione preveda, in luogo di rate costanti, rate variabili di importo crescente per ciascun anno. Ricevuta la richiesta di rateazione, l’agente della riscossione può iscrivere l’ipoteca di cui all’articolo 77 solo nel caso di mancato accoglimento dell’istanza, ovvero di decadenza ai sensi del comma 3 del presente articolo. Sono fatte comunque salve le ipoteche già iscritte alla data di concessione della rateazione.

Altro punto importante di quella che diverrà la nuova riforma fiscale è il seguente: La fruizione di benefici di natura fiscale o l’accesso a regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altro adempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza. Il contribuente deve avere taluni requisiti: requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento; b) effettui la comunicazione ovvero esegua l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile; c) versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi prevista.

Ci sarà l’eliminazione dell’obbligo di chiedere l’indicazione del domicilio fiscale negli atti presentati all’Amministrazione finanziaria, oltre alla scritturazione telematica della contabilità delle accise in sostituzione dei registri cartacei, subordinatamente a tutta una serie di requisiti ed in ordine a determinati operatori.

Altri punti salienti: semplificazioni nel rilascio della licenza di esercizio per gli esercenti le officine di produzione di energia elettrica utilizzata per uso proprio azionate da fonti rinnovabili, semplificazioni nel sistema di accertamento e contabilizzazione della birra negli stabilimenti di tipo artigianale, procedura semplificata di cancellazione delle ipoteche non rinnovate.

Per l’intero testo del decreto di riforma fiscale, visitare il sito www.ilportaborse.com.

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