Google e l’addio al Captcha, arriva la verifica invisibile

Google lancia il re Captcha il sistema di sicurezza invisibile che sostituisce gli attuali controlli alfanumerici.

di fabiana 14 marzo 2017 10:00
google recaptcha

Google dice addio ai Captcha e si converte al codice di sicurezza invisibile. Efficace, ma meno fastidioso per l’utente. Spesso navigando in internet ci si imbatte nei Captcha, codici di sicurezza con cui il motore di ricerca può verificare che un utente non sia un robot e sia effettivamente un umano: accade che venga ad esempio offerta una parola inventata e incomprensibile per dimostrare al software di non essere un automa.

Il sistema di sicurezza però non sarà eliminato, ma solo reso invisibile attraverso un altro tipo di procedura. computer ed è invisibile. Di chiama re Captcha ed è il nuovo sistema tutto invisibile che consente di eliminare le scritte apparentemente indecifrabili, e di capire se l’utente sia un essere umano semplicemente attraverso lo studio di una serie di algoritmi gestiti direttamente da un’intelligenza artificiale che intuisce parametri come il movimento del mouse e l’indirizzo IP. E se il comportamento dell’utente sarà riconducibile a quello di un essere umano non sarà necessario alcuna domanda di verifica.

In caso in cui invece Invisible ReCAPTCHA non dovesse riuscire a determinare effettivamente l’entità dell’utente sullo schermo compariranno i soliti quesiti alfanmerici come previsto dalla start up che ha ideato le nuove modalità di controllo del re Captcha.

In questo caso all’utente sarò chiesto completare l’autenticazione in modo classico. Se il comportamento dell’utente risulta sospetto viene invece proposto un test nettamente più elaborato. Qualche esempio? Può venir sottoposta una foto e all’utente sarà chiesto di selezionare le immagini simili all’interno di una gallery o di trovare somiglianze o diversità.

photo credits| thinkstock

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