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Gli scarti diesel sono dannosi. Codacons chiede il ritiro motori

L'Organizzazione mondiale della sanità prova il legame fra emanazioni diesel e tumore ai polmoni.

di Stefania Calabrese 9 luglio 2012 23:33
Una donna immette diesel nel serbatoio dell'automobile

Il Codacons, che coordina le associazioni per i diritti dei consumatori, ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Milano atto a sequestrare tutti i veicoli diesel esistenti sul territorio della città e della provincia.
La richiesta ha avuto origine dalla denuncia da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità riguardo i gas di scarico dei motori diesel, avendo appurato che siano questi una delle cause di tumori ai polmoni negli esseri umani.
Per la precisione, l’esposto chiede al procuratore della Repubblica di ”accertare il pericolo che la libera disponibilità dei veicoli diesel possa aggravare o protrarre” e, di conseguenza, di ”ordinare il sequestro preventivo di tutti i veicoli alimentati a diesel presenti sul territorio della città di Milano e provincia”. Viene sollecitato inoltre l’intervento della Procura affinché verifichi eventuali responsabilità del sindaco pro tempore di Milano e del Presidente della regione Lombardia riguardo i reati di omissione di atti d’ufficio e getto pericoloso di cose.
Prima del 12 giugno 2012, i gas di scarico dei diesel erano considerati come sostanze del “Gruppo 2”, nel quale sono annoverate tutte le sostanze ritenute ”probabilmente” cancerogene per l’uomo. A partire da questa data invece sono entrati ufficialmente a far parte del “Gruppo 1”, che contiene le sostanze cancerogene certe.
Marco Maria Donzelli, dell’Ufficio di presidenza del Codacons, ha spiegato:

“La prova inconfutabile del legame tra i gas di scarico dei motori diesel e la diffusione del cancro rende necessario un intervento straordinario da parte della Procura, a tutela della salute dei cittadini. Da qui la richiesta di sequestro dei veicoli diesel, dato che sono una fonte di morte certa”.

Appena il mese scorso la Procura di Milano aveva archiviato un altro esposto del Codacons avente come oggetto l’inquinamento della città: la mancanza di prove che collegassero con certezza le emanazioni dei motori diesel al tumore al polmone aveva pesato molto sulla decisione di archiviare la richiesta. Oggi quindi l’associazione dei consumatori può riprovarci, avendo dalla sua le dichiarazioni dell’OMS, che ha ufficializzato questo legame.
E’ lecito aspettarsi dunque che la battaglia per l’aria pulita sia solo alle sue prime battute, e che presto si diffonderà dalla Lombardia in tutto lo Stivale.

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