Giovanni Favia candidato con Ingroia, il commento di Beppe Grillo

Il magistrato: "E' motivo di soddisfazione, ma non è segno di ostilità nei confronti del Movimento 5 Stelle".

di Stefania Calabrese 11 gennaio 2013 19:58
Consigliere regionale Emilia Romagna M5s

Il consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Giovanni Favia, eletto come attivista del Movimento 5 Stelle e successivamente espulso da quest’ultimo dal fondatore Beppe Grillo, sarà il capolista alla Camera di Rivoluzione Civile per la regione.

“Ho riflettuto a lungo – ha scritto l’ex grillino sul proprio profilo Facebook – e ho deciso di accettare la candidatura offertami da Antonio Ingroia,  una persona che stimo ed ammiro per la sua eroica azione svolta all’interno della magistratura”.

Il consigliere regionale ha spiegato che anche se non venisse eletto, provvederebbe in ogni caso a rassegnare le dimissioni dal proprio incarico.

“Ho letto – ha aggiunto Favia – i 10 punti costitutivi della lista Rivoluzione Civile e li ho ritenuti in linea con le battaglie fino ad oggi svolte in nome e per conto del Movimento Cinque Stelle. Sotto il profilo politico, mi è stata garantita massima indipendenza e nessun bisogno di tesserarmi a partiti o movimenti, cosa che non farò”.

Questa mattina, il candidato premier di Rivoluzione Civile, Ingroia,  aveva incoraggiato Favia a prendere una decisione con una lettera aperta in cui si legge: “Il tempo degli indugi è finito, serve coraggio”. L’ex grillino ha quindi risposto positivamente, sciogliendo le riserve e dichiarando la propria disponibilità tramite il social network.

Intanto Grillo, incalzato dai cronisti, ha risposto lapidariamente: “Me l’aspettavo sì, tutte me le aspettavo”.

“Nel momento in cui mi hanno espulso, creando anche una campagna di diffamazione nei miei confronti, mi sento legittimato a candidarmi per il Parlamento – ha replicato Favia, per nulla in imbarazzo. – Se avessi voluto una poltrona avrei accettato le proposte da partiti che mi garantivano seggi sicuri. Questa è una sfida aperta, si riparte dagli inizi e con gli stessi principi; sopra e intorno a me ora non c’è nessuno se non le battaglie che devo fare per i cittadini”.

Dal canto suo Ingroia, che ha sempre teso la mano al Movimento 5 Stelle, ha tenuto a precisare che la candidatura di Favia “non è segno di ostilità nei confronti del movimento di Beppe Grillo, ma un modo di raccogliere le stesse battaglie”.

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