Giornata Mondiale del Rene, i campanelli d’allarme

Malattie renali: quali sono i rischi e i sintomi da controllare

di fabiana 9 marzo 2017 11:00

Si celebra il 9 marzo, la Giornata Mondiale del Rene promossa dalla Federazione Internazionale delle Fondazioni per il rene (IFKF) e dalla Società Internazionale di Nefrologia (ISN). 

Intento della campagna, che cade il secondo giovedì di marzo, intende sensibilizzare la società e aumentare la consapevolezza dei cittadini per poter capire l’importanza del buon funzionamento dei nostri reni.

Eppure, sembra che, sebbene il 10% della popolazione italiana adulta sia a rischio di malattia renale cronica, sei italiani su dieci non sanno neppure i motivi per cui il rene si ammala come ricorda Roberto Palumbo, Direttore della UOC Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale S.Eugenio di Roma in una recente intervista via Ansa. Le patologie renali sono diverse: alcune sono del tutto curabili, altre anche possono essere stabilizzate, altre si evolvono verso “l’insufficienza renale terminale”. L’importante, anche in questo caso è conoscere i sintomi, ma anche le situazioni rischiose che potrebbero compromettere la salute dei nostri reni.

Mancati controllo della pressione e mancato utilizzo di farmaci renoprotettori, diabete le malattie cardiovascolari, l’utilizzo eccessivo di farmaci o diete sbagliate sono fra i fattori di rischio più frequenti.

Il rischio per malattie renali croniche aumenta a causa del sovrappeso e dell’obesità che possono essere deleteri.
Alcune delle malattie renali possono essere asintomatiche, ma ci sono altri sintomi da tenere sotto controllo anche nelle fasi precoci della malattie renali. Occhio alla presenza di sangue nelle urine, al gonfiore del volto e degli arti inferiori, ma anche all’aumento o alla diminuzione della diuresi, bruciori e difficoltà ad urinare. Perché anche nel caso dei reni, la salute passa attraverso la prevenzione e la cura di noi stessi.

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