Gianfranco Fini: “Bisogna lavorare di più”. Ferie ridotte per tutti

Il presidente della Camera ha deciso di accelerare i tempi delle riforme in vista dello scioglimento delle Camere che dovrebbe aver luogo a gennaio.

di Simona Vitale 25 novembre 2012 11:27

Il presidente della Camera Gianfranco Fini lancia l’allarme in vista di quello che sembra essere lo scioglimento delle Camere che, a quanto sembra, avverrà nella prossima metà di gennaio. In un’intervista concessa a Il Sole 24 ore, Fini ha sottolineato la necessità di dover lavorare di più:

Se, come sembra, si scioglieranno le Camere nella seconda metà di gennaio, a disposizione ci sono non più di 30 giorni lavorativi con tanti provvedimenti importanti che rischiano di non arrivare al traguardo. Chiederò di votare anche il lunedì e il venerdì e anche sulle ferie qualcosa si può fare: non è scritto da nessuna parte che le Camere debbano chiudere dal 22 dicembre all’Epifania. Chiederò di lavorare almeno fra il 27 e il 28 dicembre e poi il 3 e 4 gennaio. Su questo credo di non incontrare troppe resistenze.

Secondo Fini, la priorità sta innanzitutto nella Legge di Stabilità che, nel caso di ritardi, sarà votata tra Natale e Capodanno. In secondo luogo c’è la riforma elettorale. Secondo il Presidente della Camera: “Per il presidente dei deputati “se al Senato passa solo con il voto di Pdl e Lega, alla Camera sarà un problema.” Infine sul provvedimento-semplificazioni, Fini ha dichiarato: “I tempi qui sono davvero stretti – spiega Fini – la strada più facile per salvarle è inserirle nel Dl Sviluppo”.

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