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Gesù Cristo è italiano ed è un cittadino di Longarone

Gesù Cristo è italiano ed è un cittadino di Longarone

La Bibbia dice che è nato nello Stato di Israele. Ora, però, è ufficialmente italiano. E’ un cittadino di Longarone, un comune della provincia di Belluno. L’idea di iscrivere Gesù all’anagrafe della località veneta è venuta a don Gabriele Bernardi. Il prete si è presentato negli uffici del comune e ha chiesto di far conteggiare all’Istat anche il suo datore di lavoro. Gli impiegati, naturalmente, sono rimasti perplessi. Magari inizialmente hanno pensato a una simpatica burla. Poi si sono resi conti che don Gabriele faceva sul serio e hanno chiesto lumi al Sindaco. Roberto Padrin non c’ha pensato due volte e ha detto sì. Gesù è dunque, ufficialmente, un cittadino italiano residente a Longarone.

“Duemila anni fa – ha spiegato il religioso secondo quanto riporta Repubblica – l’Impero romano stava eseguendo la stessa operazione, e la vicenda della nascita di Cristo si inserisce in quel contesto. La richiesta del certificato ha un valore puramente educativo. Mi serviva – ha sottolineato il prete – per farlo vedere ai ragazzini del catechismo. Una prova per spiegare loro che Cristo è nato veramente per essere un uomo in mezzo agli uomini, e che vive in mezzo a noi qui a Longarone. Anche lui – ha aggiunto Don Gabriele – è stato un bambino come loro e quindi, come tutti, ha il suo atto di nascita“. Data di nascita che naturalmente è il 25 dicembre di 2011 anni fa.

La notizia è sin qui passata inosservata e non ha suscitato grandi polemiche, complice forse il periodo natalizio. Ma se un atto del genere lo avesse compiuto un musulmano, cosa sarebbe accaduto? Cosa succederebbe se un islamico chiedesse di registrare all’anagrafe Maometto? La polemica politica sarebbe servita.

L’unica reazione, sin qui, è stata quella del matematico e scrittore Piergiorgio Odifreddi, l’autore del bestseller Perché non possiamo essere cristiani: “Il parroco ha bisogno dello psichiatra”. Sul sito dell’Uaar, l’associazione fondata dallo stesso Odifreddi, ci si chiede poi “se il neo cittadino sarà depennato dal registro a Pasqua“.

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