Atterraggio d’emergenza per volo British: gabbiani nel motore

Il Boeing 737-200, con 126 passeggeri a bordo, decollato da Genova e diretto a Londra è stato costretto a rientrare 20 minuti dopo l'impatto con gli uccelli.

di Simona Vitale 25 settembre 2012 10:22

Tecnicamente viene chiamato “bird strike“. Parliamo dell’impatto tra uno stormo di uccelli e i motori di un aereo, fenomeno certamente non rarissimo. Questo, perlomeno, è quanto avvenuto su un volo della British Airway, partito da Genova e diretto a Londra, costretto ad un atterraggio d’emergenza a causa di gabbiani che hanno messo fuori uso uno dei propulsori. L’incidente, fortunatamente scevro di conseguenze, è accaduto all’aeroporto Colombo.

L’aereo, un Boeing 737-200, è decollato alle 15.40 di ieri pomeriggio con 126 passeggeri a bordo, tutti rimasti incolumi sebbene lo spavento sia stato enorme. Nella fase di salita uno dei motori ha risucchiato uno stormo di gabbiani e la turbina è saltata, ragion per cui il pilota, una ventina di minuti dopo il decollo, è stato costretto a rientrare. Immediatamente sulla pista di atterraggio è scattato il piano di emergenza con squadre di vigili del fuoco ed ambulanze. Ma, per fortuna, tutto si è concluso nel migliore dei modi. I passeggeri, dopo l’incidente, sono stati trasferiti in un altro aeroporto dal momento che quello era l’unico volo British disponibile.

Non è la prima volta che all’aeroporto di Genova accadono episodi del genere. Infatti, sebbene diverse soluzioni siano state adottate per cercare di spaventare i gabbiani (come la presenza della sagoma di un falco), nel 2010 sono stati ben 18 i casi di bird strike. La ragione degli scontri tra aerei e uccelli sembra debba essere rinvenuta nella presenza della vicina discarica di Scarpino, dove gli uccelli andrebbero a rifocillarsi prima di spostarsi sulla diga foranea o di mettersi in pista prima del decollo degli aerei dalla pista genovese

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