Francia: Carla Bruni sotto accusa per fondi anti-Aids, lei smentisce

Il sito online del settimanale francese "Marianne" sostiene che la premiere dame avrebbe utilizzato le somme versate dal Fondo Mondiale per la lotta contro l'Aids per aiutare società riconducibili a suoi cari amici.

di Massimiliano Dramis 8 gennaio 2012 15:07

A poco più di tre mesi dalla elezioni presidenziali francesi, Carla Bruni, la premiere dame, torna a far parlare di sé. Stavolta però non si tratta dei soliti gossip ma di qualcosa ben più importante. Difatti, ormai è al centro di un vero e proprio scandalo riguardo dei fondi irregolarmente percepiti dalla sua associazione.

La signora Sarkozy, sarebbe ”al centro di uno scandalo internazionale”, secondo quanto afferma il sito online del settimanale francese “Marianne”. Al centro dell “Inchiesta sulla filantropa Carla Bruni-Sarkozy”, condotta dal giornale c’è l’operato della Bruni contro l’analfabetismo e l’aids.

Infatti, l’autore dell’inchiesta, il giornalista e scrittore Frederic Martel sostiene che l’associazione “Bruni-Sarkozy” sia riuscita ad ottenere fondi pubblici, circa 3,5 milioni di euro dal Fondo Mondiale per la lotta contro l’Aids. Finanziamenti  illeciti, ottenuti senza nessun controllo, e senza “nessuna gara d’appalto”. Soldi che sarebbero stati poi successivamente  girati a suoi amici e collaboratori.

Tra tutti gli amici e i collaboratori, soprattutto uno è al centro dello scandalo, si tratta di Julien Civange,  grande amico della coppia presidenziale, ma soprattutto noto musicista e imprenditore. Martel, definisce  le attività umanitarie  della Bruni “inefficaci e di aiuto soprattutto alla sua immagine”.

L’accusa, ha scatenato polemiche a non finire, tanto che il Fondo ha dovuto subito fare un comunicato stampa per rispondere al polverone sollevato dal settimanale. Nel comunicato, viene ammesso che “2,17 milioni di euro siano stati effettivamente versati alla Francia per finanziare  una campagna di sensibilizzazione sulla trasmissione del virus Hiv”ma, viene precisato che tutto è stato fatto”rispettando tutte le procedure” e “non versando nemmeno un centesimo alla fondazione di Carla Bruni-Sarkozy”. Non si è fatta attendere anche la risposta della premiere dame, infatti nella tarda serata di ieri ha così commentato sul suo sito: “L’insinuazione secondo cui dei finanziamenti sarebbero stati ottenuti da partner pubblici è interamente infondata”.

25 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti