Forza Nuova, manifesto shock anti-gay: “Le perversioni vanno curate”

Vicenzo Branà, presidente del gruppo lgtb di Bologna, chiede ora un confronto con il leader del partito estremista di destra.

di Simona Vitale 26 ottobre 2012 13:03

Si tratta di una provocazione sicuramente di pessimo gusto quella messa in atto dal partito di destra Forza Nuova. Questa mattina, gli attivisti del Cassero, sede del movimento lgtb di Bologna, hanno trovato appeso all’esterno della struttura un manifesto con su scritto: “Le perversioni vanno curate”. Il tutto firmato, appunto, Forza Nuova. La notizia ha immediatamente destato lo sgomento della rete e il gruppo di attivisti, sul suo profilo Facebook, ha scritto: “Questo è il regalino che ci siamo trovati questa mattina. Che dire?”

La provocazione arriva alla vigilia dell’inaugurazione di Gender Bender, festival sulle identità sessuali che l’associazione organizza già da diversi anni sotto le Due Torri. Vincenzo Branà, presidente del gruppo, ha chiesto un confronto diretto con il partito di estrema destra e ha dichiarato:

Il clima elettorale è sempre fastidioso anche a Roma giorni fa sono successe cose simili. Siamo di fronte a una forza politica che si caratterizza per questi messaggi e chiediamo che ce li spieghino. Noi facciamo un festival per spiegare i nostri contenuti e pretendiamo lo stesso da un partito che si presenta alle elezioni. Pretendiamo la civiltà del confronto. Se Roberto Fiore è in città noi siamo pronti a discutere pubblicamente di quel messaggio anche se lo stile, purtroppo, si commenta da solo.

Di contro, sulla pagina Facebook di Forza Nuova Bologna, è comparso un messaggio volto proprio a rivendicare l’azione di questa notte:

Il Comune di Bologna e la Regione Emilia Romagna sono i patrocinatori e, insieme colla provincia di Bologna figurano tra i contributori, in ottima compagnia peraltro (Kingdom of Holland, ambasciata d’Israele, cooperativa Adriatica e Fondazione bancaria del Monte), dell’imminente manifestazione Gender Bender che, per chi non lo sapesse, esprime l’attivismo di coloro che si ribellano agli “schemi” tradizionali della dicotomia “maschio-femmina. La città che vide, nove secoli fa, la rinascita e lo studio del diritto romano e dove furono inaugurate la scuola dei glossatori e una università che estese l’opera e il pensiero giuridico in tutta Europa, ponendo le basi del diritto vigente, oggi si ritrova assessorati comunali, provinciali e regionali che confondono il significato del termine “cultura” (da loro ridicolmente rappresentata) con un’altra parola che con la prima condivide solo le prime tre lettere. Forza Nuova invita tutte le persone sane ed oneste a far sentire la propria voce di indignazione contro quest’ennesima offesa, patrocinata e sponsorizzata dalle istituzioni, al buon gusto, alla cultura vera e alla storia della nostra città. 

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