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La fine del mondo del 21 dicembre avverrà? Risponde la NASA

L'agenzia spaziale americana ha fornito tutta una serie di risposte volte a chiarire una volta e per tutte i dubbi in ordine alla discussa profezia Maya.

di Simona Vitale 3 dicembre 2012 18:33
Ricostruzione della fine del pianeta Terra

La fatidica data è ormai prossima. Parliamo ovviamente della tanto discussa e temuta fine del mondo che, secondo le profezie dei Maya, dovrebbe aver luogo il 21 dicembre 2012. Nonostante le più scientifiche rassicurazioni, la paura per l’imminente Apocalisse cresce ogni giorno sempre più, così come esponenzialmente aumenta la ricerca sulla fine del mondo su google che raggiunge davvero picchi elevatissimi. Pertanto, è intervenuta anche la NASA a cercare di sfatare questa sorta di mito che lascerà milioni di persone con il fiato sospeso per ancora diversi giorni.

Il presunto avvicinarsi alla Terra di Niribu, pianeta declassato ad asteroide da un anonimo che su un blog della CNN ne annunciava l’imminente impatto, aveva destato delle preoccupazioni che la NASA ha ben pensato di sedare facendo sapere che: “Il mondo non finirà nel 2012. Gli esperti di tutto il mondo non hanno rivelato minacce associate al 2012″. La teoria di un impatto con Nibiru, o qualsiasi altro pianeta con la Terra, rappresenterebbe soltanto una sciocchezza priva di qualsiasi fondamento scientifico. La teoria della fine del mondo prende avvio da un’interpretazione del calendario maya. Risulta noto anche il fatto che tale civiltà non avesse previsto la fine del mondo, ma piuttosto l’inizio del quinto ciclo del mondo in corrispondenza del solstizio d’inverno.

Il paragone della NASA sembra pertanto determinante:  ”Come il calendario che possediamo in cucina non termina il 31 dicembre, il calendario maya non cessa di esistere il 21 dicembre 2012″.  Come altra possibile causa della fine del mondo si era parlato dell’inversione del campo magnetico terrestre, con inondazioni, terremoti ed eruzioni di vulcani che sarebbero diretta conseguenza dello sbilanciamento dell’asse terrestre. La NASA ci rassicura. Qualora ciò accadesse, se ne parlerà in ogni caso tra diversi millenni. Uguale rassicurazione in ordine alle discusse tempeste solari: “L’attività solare ha un ciclo regolare il cui picco approssimativamente giunge ogni 11 anni. In prossimità i questi picchi, i brillantamenti solari possono causare interruzioni ai satelliti di comunicazione. Ma non ci sarebbero rischi associati al 2012″.

La NASA vuole tranquillizzarci anche su eventuali pericoli derivanti da presunti asteroidi che andrebbero ad impattarsi sulla Terra: “La Terra è sempre stata soggetta ad impatti di comete e asteroidi, sebbene collisioni dannose siano molto rare. L’ultimo grande impatto fu quello di 65 milioni di anni e portò alla scomparsa dei dinosauri”. Nessun impatto è previsto per la fine del 2012. Pertanto tutti tranquilli. Non finisce qui.

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