Filmini hot sul web, ragazza di 31 anni si suicida nel Napoletano

Tiziana Cantone, 31 anni, si è impiccata con un foulard nella casa di alcuni parenti a Mugnano. La giovane aveva girato dei video porno con l'amante che erano poi finiti su Internet a sua insaputa.

di Luca Fiorucci 14 settembre 2016 5:15
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Si è tolta la vita impiccandosi con un foulard nello scantinato della casa di alcuni parenti a Mugnano, in provincia di Napoli, Tiziana Cantone, la ragazza di 31 anni che aveva girato dei video hot che poi, a sua insaputa, erano finiti su Internet, dove da circa un anno e mezzo erano diventati virali, con tanto di nome e cognome e col meme “Stai facendo il video? Bravo“. La vicenda sarebbe nata quasi per gioco, perché sarebbe stata proprio la giovane a mandare per gioco sei filmati in cui faceva sesso con l’amante a cinque amici, uno dei quali, però, li avrebbe inviati a qualcun altro, e nel giro di 24 ore tali video erano finiti dappertutto, anche su alcuni siti porno, generando offese e insulti.

Qualcuno arrivò persino ad ipotizzare che fosse stato tutto organizzato a tavolino per fare della ragazza una diva a luci rosse, ma non era così. Tiziana, infatti, alta, capelli lunghi e neri e il corpo da modella, era originaria di Casalnuovo di Napoli e lavorava nel negozio di cui erano titolari i genitori, ma dopo la diffusione dei video aveva dovuto prima abbandonare l’attività, poi lasciare la Campania, trasferendosi in Toscana, ed aveva anche intrapreso l’iter per cambiare cognome.

Il suo avvocato Roberta Foglia Manzillo aveva citato in giudizio, oltre a quanti avevano diffuso i filmati su Internet, anche alcuni colossi del web, come Facebook Ireland, Yahoo Italia, Google e Youtube, facendo appello al “diritto all’oblio“, e il giudice Monica Marrazzo, del tribunale di Napoli Nord, aveva riconosciuto la lesione del diritto alla privacy e disposto un provvedimento d’urgenza ex art. 700 con il quale si ordinava a Facebookl’immediata cessazione e rimozione dalla piattaforma del social network di ogni post e pubblicazione contenente immagini (foto e/o video) o apprezzamenti riferiti specificatamente alla persona”.

I difensori del social network si erano difesi sostenendo che non sono stati pubblicati video, ma in alcune pagine vi erano chiari riferimenti alla vicenda, con fotomontaggi e parodie sulla donna, che ora sono stati tutti rimossi. Nel frattempo, però, la giovane aveva iniziato a soffrire di depressione, per il peso della vicenda, e sembra avesse già tentato il suicidio una prima volta. Di recente era tornata in Campania, a Mugnano, a casa di alcuni parenti assieme alla madre, non riuscendo però a mettersi alle spalle quanto le era successo. La Procura del tribunale di Napoli nord ha aperto anche un fascicolo per istigazione al suicidio.

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