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Filippine, oltre 1000 morti per il tifone. Sale a 1079 il numero dei dispersi

Filippine, oltre 1000 morti per il tifone. Sale a 1079 il numero dei dispersi

E’ salito ad almeno 1080 il tragico bilancio dei morti causati dalle inondazioni e dagli smottamenti seguiti al passaggio del tifone Washi che ha investito una settimana fa la parte meridionale delle Isole Filippine. Secondo i dati della Protezione Civile, tra l’altro, il bilancio delle vittime è tutt’altro che destinato a fermarsi qui. Il numero dei dispersi, che ieri era stato indicato nel numero di 53, ha subito una rapida impennata, raggiungendo quota 1079, dopo che le squadre di soccorso sono riuscite a raggiungere le zone più remote e maggiormente colpite dal disastro. I feriti di cui si hanno notizie sono quasi 2000.

Le province colpite dal tifone sono 13, tra l’arcipelago centrale delle Visayas e Mindanao con le isole circostanti. In totale sono state circa 471.000 le persone colpite nel sonno da acqua, fango e detriti. 43.000 le persone sfollate, ospitate nei centri di emergenza, provenineti principalmente dalle città di Iligan e Cagayan de Oro. Continuano nel frattempo le polemiche a causa del mancato preavviso del pericolo da parte delle autorità, il tutto mentre 20.000 soldati continuano a scavare sotto le macerie in cerca di cadaveri senza nome. Anche le organizzazioni internazionali si stanno attivando per dare il proprio contributo alle Filippine: l’Onu sta pensando di raccogliere circa 28,6 milioni di dollari, necessari per le prime operazioni di soccorso. L‘UNICEF si sta impegnando per mettere al sicuro circa 14.000 bambini investiti dalla tragedia, così come la Croce Rossa che ha aperto un conto bancario su cui è possibile effettuare dei bonifici. Le Autorità filippine stimano che occorreranno circa 3 mesi per sistemare gli sfollati.

Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha comunicato il proprio sostegno e solidarietà al Capo di Stato Benigno Aquino III con le seguenti parole: “Desidero in questa luttuosa circostanza farle pervenire, a nome dell’Italia tutta e mio personale, i sensi della più sincera e affettuosa vicinanza dell’Italia al suo paese, al quale va il nostro cordoglio più sincero, e a tutte le famiglie provate da un tale immane disastro”. 

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