Fiat accusa gli operai Fiom, poi rettifica

L'azienda in una prima nota esprimeva un duro giudizio sui lavoratori ricorrenti, definendoli "storici oppositori". Poi questi commenti venivano cancellati.

di Luca Fiorucci 2 novembre 2012 20:32
Sergio Marchionne

Continuano le polemiche sulla Fiat. Dopo che si era sollevato un coro critiche contro l’amministratore delegato Sergio Marchionne per la sua decisione di mettere in mobilità 19 operai dopo averne dovuti riassumere 19 per una decisione del tribunale, l’azienda risponde. Lo fa con due comunicati diversi sulla vertenza di Pomigliano d’Arco, emessi nel giro di un quarto d’ora, e in seguito spiega che il primo era “solo una bozza partita per sbaglio dai nostri computer”.

Nella prima bozza vi era anche un duro giudizio sui lavoratori che avevano fatto ricorso al giudice per il lavoro, e vi era il riferimento agli investimenti che si stanno attivando nell’area di Pomigliano. Si leggeva in particolare:

“Stupisce e induce qualche dubbio il fatto che questi storici oppositori pretendano oggi il passaggio in Fip, utilizzando una sentenza che non tiene nella minima considerazione le conseguenze sull’iniziativa industriale di Pomigliano, per la quale sono stati investiti 800 milioni e che oggi sta dando lavoro complessivamente a circa 3000 persone”.

Nel secondo comunicato, i riferimenti ai lavoratori spariscono, e si legge soltanto: “Le iniziative annunciate dalla Fip di Pomigliano d’Arco stanno originando in molti casi commenti non pertinenti e inesatti”. L’iniziativa di Marchionne aveva suscitato forti reazioni anche nel mondo della politica. In un’intervista all'”Unità”, il segretario del Pd Pierluigi Bersani aveva definito tale mossa “inaccettabile perchè urta la sensibilità di tutti, persino sul piano morale”, aggiungendo: “se hai commesso un errore o se ti viene riconosciuta una colpa, perchè questo è il giudizio espresso dalla Corte, non puoi farla pagare ad altri”. Ieri avevano espresso critiche alla mossa della Fiat anche il ministro del Welfare Elsa Fornero e quello dello Sviluppo Economico Corrado Passera.

Per il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, si è “gonfiata seppur su basi concrete la notizia dei 19 licenziamenti per nascondere la notizia importante degli investimenti“, tuttavia “la Fiat ha sbagliato a fare autogol continuando il testa a testa con la Fiom“. Sul caso di Pomigliano, però, Bonanni ribadisce: “Faremo ricorsi legali perchè per noi non c’è fondamento e si tratta di lavoratori che hanno sottoscritto un accordo“. Il segretario generale della Uilm Rocco Palombella ha fatto sapere che il suo sindacato, assieme agli altri sindacati firmatari di accordi con Fiat e del contratto specifico, chiederà di incontrare l’azienda per bloccare l’avvio delle procedure per la mobilità di 19 lavoratori di Pomigliano d’Arco. Giorgio Airaudo della Fiom ritiene invece necessario “tornare all’unità sindacale”.

2 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti