Festa della Liberazione, cinque film sulla Resistenza

I film da vedere e da rivedere per non dimenticare i valori della Resistenza

di fabiana 25 aprile 2017 12:00
roma città aperte, resistenza

Il 25 aprile 1945 si celebra la liberazione dell’Italia dal nazifascismo dopo la Resistenza e la lotta dei partigiani: un tema importante, una realtà storica del nostro Paese che è stata raccontata dal nostro cinema attraverso capolavori che hanno inaugurato un nuovo modo di fare cinema.

E se non ci sono film sul 25 aprile, è anche vero che sono molti i film sulla Resistenza, non solo quelli che hanno inventato il Neorealismo, ma anche quelli di anni successivi che hanno voluto raccontare il nostro Paese. Vi proponiamo 5 film, cinque capolavori del cinema italiano da vedere o da rivedere. 

Roma città aperta di Roberto Rossellini

Girato con mezzi di fortuna nel 1945, è il film che inaugura la grande stagione del Neorealismo italiano. È ambientato a Roma quando una parte dell’Italia non era ancora stata liberata e racconta le storie, rielaborate, ma vere, di alcuni personaggi reali della resistenza romana. Con Anna Magnani e Aldo Fabrizi.

Paisà di Roberto Rossellini

Girato nel 1946 da Rossellini racconta attraverso sei episodi l’avanzata degli alleati attraverso l’Italia, dalla Sicilia al delta del Po attraverso i volti della Resistenza e la volontà di costruire un’Italia nuova dopo il fascismo e dopo la guerra.

Il Generale della Rovere di Roberto Rossellini

Il generale della Rovere interpretato da Vittorio De Sica nel 1959 racconta i momenti più drammatici della storia dopo l’8 settembre con l’inizio della guerra civile qui mettendo in evidenza una certa un’ambiguità di fondo del protagonista, prima forse traditore al servizio dei nazisti, poi vero eroe della Resistenza.

Tutti a casa di Luigi Comencini

Capolavoro del cinema del dopoguerra, diretto nel 1960 da Luigi Comencini e interpretato da Alberto Sordi, racconta il drammatico sbando dell’esercito italiano dopo l’armistizio proclamato dal Re e da Badoglio (poi fuggiti) con i tedeschi, prima alleati e poi diventati nemici per raccontare uno dei momenti più drammatici della storia del nostro paese.

Una vita difficile di Dino Risi

Diretto nel 1962 da Dino Risi e sceneggiato da Rodolfo Sonego, il film racconta il tradimento degli ideali di chi ha fatto la Resistenza attraverso la vita di Silvio Magnozzi (Alberto Sordi) partigiano e giornalista, costretto a scendere a compromessi nel clima generale della ricostruzione. Ma fino a un certo punto.

Aggiungiamo anche 

Era notte a Roma di Roberto Rossellini 

Girato nel 1960 racconta la resistenza popolare a Roma attraverso la storia di Esperia (Giovanna Ralli) giovane romana che si trova a nascondere tre soldati durante l’occupazione nazista di Roma.

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