Fazio positivo al test: “essere positivi non significa avere la malattia!”

di Vincenzo Avagnale 25 settembre 2011 12:00

Ebbene si, Ferruccio Fazio si è sottoposto ai test ed è positivo, il ministro della salute è positivo al test per rilevare la Tbc. Lui però commenta: “l’idea è stata mia, volevo trovare un modo per comunicare e far capire che essere positivi al batterio della tubercolosi non significa avere la malattia. Il mio gesto è stato un messaggio ai genitori dei bambini contagiati al policlinico Gemelli. State tranquilli.”

10 giorni fa il ministro si è sottoposto ai test per la Tbc, il Quantiferon, per una trovata pubblicitaria; molto simile a quella messa in atto a Fukushima da un ministro giapponese che mangiò sushi del luogo in diretta TV per dare il messaggio che non c’era tossicità e che quindi non era pericoloso consumare alimenti tipici della cucina giapponese, pesce incluso. In questo caso però la situazione è un po’ diversa ed il ministro è risultato positivo al test; tuttavia mentre veniva diffusa la notizia (durante un convegno dell’associazione Codacons) da Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto Superiore di Sanità, il ministro ha annunciato di non essere affatto preoccupato da questa novità.

Il ministro ha voluto sottoporsi al test per rassicurare i molti genitori i cui figli sono nati al Gemelli che vivono con l’incubo della Tbc a causa dell’infermiera infetta che avrebbe diffuso il contagio. Ha spiegato che il 12% degli italiani risulterebbe positivo alla tubercolosi, percentuale sensibilmente più alta fra i medici, persone che affrontano un lavoro che li mette a contatto con un pubblico molto eterogeneo e quindi anche con il batterio. Essere positivi al test però non significa contrarre la malattia, infatti 1 caso su 2000 positivi riscontra effettivamente i sintomi della tubercolosi.

Dunque il caso “epidemia di tubercolosi fra i neonati del Gemelli” è solo una montatura dovuta all’ennesima esagerazione dei giornalisti, i quali hanno immediatamente dato l’allarme senza prima accertarsi dell’effettiva importanza della notizia. “Se un insegnamento si può trarre su questa vicenda unica al mondo è che sono stati commessi errori di comunicazione. Ecco perchè la prossima settimana il sito del ministero della Salute sarà aggiornate con risposte alle domande riguardanti contagio, farmaci e pericoli. Le famiglie hanno il diritto si sapere quali sono i rischi dei neonati positivi ai test, ma anche che tali rischi devono essere affrontati con serenità.”

Per quanto riguarda le eventuali responsabilità del Gemelli nella vicenda il ministro ha assicurato che l’indagine della magistratura metterà in luce la verità. Ha inoltre tenuto a specificare che questo caso è unico nel suo genere ed ha solo tre precedenti nel mondo e con un numero di bambini positivi molto ridotto. In ogni caso da oggi in poi saranno imposti controlli più rigidi sul personale onde assicurarsi che eventi simili non si verifichino, il livello di guardia sarà uguale a quello che si ha nei centri di oncoematologia e malattie infettive.

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