Elsa Fornero: “Sono avvilita, vado in Germania”

Il ministro ha parlato della sua amarezza nei confronti di coloro che hanno giudicato in maniera frettolosa la riforma del lavoro.

di Simona Vitale 16 febbraio 2013 10:30

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero, spesso oggetto di contestazioni da parte dei giovani italiani per le sue asserzioni in merito d un tema caldo come quello del lavoro, ha ribadito, nel corso di un’intervista concessa a Linkiesta, sostanzialmente gli stessi concetti già espressi al Wall Street Journal. “Il lavoro non è un diritto, va conquistato. Il diritto al lavoro va declinato nella realtà, non va solo enunciato”. Sembra che il ministro stia valutando la proposta del Max Planck Institute di Monaco di Baviera, prendendola anche come possibilità per riflettere.

In ordine ai giovani choosy il ministro ha affermato: “Sono ben consapevole che non hanno strumenti di fronte al precariato“.  Per quanto riguarda il suo operato da ministro e le critiche alla riforma del lavoro, la Fornero ha invece dichiarato:

Ho delle amarezze perché alcune occasioni sono state mancate, su tutte la capacità di dare il senso della direzione. Ho detto molte volte che c’è gente che giudica in modo frettoloso con “ricerche” questa riforma, ma ci vuole un po’ di tempo e dati adeguati. La legge 92 all’art. 1 istituisce un sistema di monitoraggio e valutazione, ci abbiamo lavorato e ieri in un seminario a porte chiuse abbiamo presentato i dati, che saranno resi noti alle parti sociali il 7 marzo.

In merito alla riduzione degli oneri fiscali che gravano su coloro che offrono lavoro, dice: “Per affrontare la recessione con decisione ci voleva una forte riduzione del costo del lavoro, ma non abbiamo potuto realizzarla perché non avevamo la condizione finanziaria che ci avrebbe consentito di farlo”.

Oltre 300 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti