Elezioni Roma, i comizi dei big. Grillo riempe la piazza

Solo tremila persone per Alemanno e Berlusconi, circa 3500 per Marchini, piazza S.Giovanni piena a metà per Marino. Diecimila per De Vito e il leader del M5S.

di Luca Fiorucci 25 maggio 2013 1:38
Beppe Grillo e Marcello De Vito

Si sono svolti nel pomeriggio e nella serata di venerdì a Roma i comizi finali dei principali candidati alle elezioni amministrative di domenica 26 e lunedì 27: Marcello De Vito del Movimento 5 Stelle, a piazza del Popolo con il leader Beppe Grillo, Ignazio Marino, vincitore delle primarie del centrosinistra, a piazza San Giovanni con il segretario del Pd Epifani, il sindaco uscente Gianni Alemanno, del Pdl, al Colosseo con Silvio Berlusconi, e Alfio Marchini, sostenuto da due liste civiche, al parco Shuster, nel quartiere San Paolo. La piazza più affollata è stata probabilmente piazza del Popolo con il comizio di Grillo, per il quale, secondo i militanti del M5S, vi erano 35-40 mila persone, ma chi era in piazza parla di circa diecimila persone.

Solo tremila persone, invece, al Colosseo per Alemanno, e poco più di 3500 per Marchini, dove, però, grazie alla partecipazione del cantante Antonello Venditti, si sono sfiorate in alcuni momenti le diecimila persone. Per il comizio di Marino non sono state fornite cifre, ma piazza San Giovanni era piena solo a metà. Alla manifestazione del candidato del centrosinistra ha partecipato anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e prima si sono alternati cantanti e attori, mentre Epifani non è salito sul palco, perchè, spiegano dal Pd, “si vuole marcare la differenza con i comizi di Alemanno e De Vito“. Marino ha detto: “Sono certo che torneremo al governo della Capitale e soprattutto che porteremo trasparenza, onestà e cultura del merito. Tutto quello che è mancato nella palude di Alemanno degli ultimi cinque anni” e ha promesso di impegnarsi per “nuovo lavoro e nuova economia a Roma”.

Alemanno, invece, ha dichiarato: “In un momento di crisi economica, la più grande dal Dopoguerra, siamo andati avanti per evitare il fallimento e abbiamo salvato Roma. Ne siamo orgogliosi e anche consapevoli. Ora è il momento di portare il popolo di Roma al voto per vincere di nuovo”. Berlusconi ha poi attaccato il Movimento Cinque Stelle:Sono burattini comandati via internet da un capocomico sconclusionato. Non credo che qualcuno voglia farsi governare da persone così…” Grillo, in serata, gli ha risposto: Attento, perchè alla fine ne rimarrà uno solo, per ora ci siamo noi, il capocomico e il nano“.

Il leader del M5S ha affermato inoltre: “Abbiamo il 25 per cento, ci hanno messo in un angolo. Ma hanno una paura fottuta, perchè andiamo a vedere tutto, i bilanci. Dicono che siamo al 15 per cento, ma se è così perchè Finocchiaro fa una legge contro di noi?” Il candidato del Movimento, De Vito, ha spiegato: “Se non arriveremo ai ballottaggi non appoggeremo nessuno. Collaboreremo sui singoli provvedimenti in aula Giulio Cesare“. Marchini, infine, ha rivolto un appello al voto: “Andate a votare, andate a votare, andate a votare. Non lasciamoci sfuggire quest’occasione, il futuro è nelle nostre mani, basta con il lasciarlo ai partiti che di giorno fanno finta di litigare e di notte si spartiscono tutto. E’ tempo di riprenderci i nostri quartieri, la nostra città” ha affermato. 

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