Elezioni politiche, Di Maio cancella il confronto con Renzi

Renzi non è più competitor secondo il leader del M5s. “Ridicolo” replica il Pd.

di fabiana 6 novembre 2017 11:50
di maio renzi, elezioni

Salta il faccia a faccia fra Luigi Di Maio e Matteo Renzi: ha deciso di annullarlo il leader del Movimento 5 Stelle alla luce dei risultati (seppur non ancora definitivi) che arrivano dalle elezioni regionali in Sicilia dove i penta stellati hanno conquistato il 34% dei voti correndo da soli con Giancarlo Cancelleri a fronte dello schieramento del Centrodestra che corre con Nello Musumeci al 36% delle preferenze. Il Pd di certo resta escluso dai giochi quasi arrivando a sfiorare la soglia dell’11%.

Anche ad Ostia, in provincia di Roma, il Pd incassa un’altra sconfitta. sarà il ballottaggio fra Giuliana Di Pillo del Movimento 5 Stelle e il centrodestra di Monica Picca (di Fratelli d’Italia in coalizione con Lega e Forza Italia) a contendersi il posto di presidente del X Municipio di Roma. 

Insomma la “prospettiva è cambiata” secondo Di Maio certo che Renzi non sia più il competitor diretto che ci si aspettava in vista delle prossime elezioni politiche di primavera come leader del più diretto schieramento avversario.

Salta dunque l’atteso faccia a faccia televisivo che sarebbe dovuto andare in onda martedì 7 novembre in prima serata negli studi di DiMartedì a casa di Giovanni Floris.

Sono ancora in Sicilia, qui anche oggi splende il sole e vorrei fare alcune considerazioni sulle due votazioni di ieri. Ad Ostia ci siamo confermati la prima forza politica con il 30%. In Sicilia abbiamo quasi triplicato il Pd e doppiato forza Italia. Sono insieme a Giancarlo e stiamo seguendo lo spoglio: il risultato sarà incerto fino all’ultimo seggio scrutinato. Possiamo farcela, ma lo sapremo solo alla chiusura dei seggi.

Siamo la prima forza politica del Paese e abbiamo tenuto testa alla grande all’accozzaglia del centrodestra e superato ampiamente quella che sarebbe formata da centro sinistra e sinistra che secondo le proiezioni attuali, insieme, sarebbero attorno al 25%. Noi da soli siamo ben oltre il 30%. Come vi dicevo qualche giorno fa, a neutralizzare il Rosatellum sarà il voto dei cittadini e in Sicilia l’abbiamo già fatto. Possono andare contro la Costituzione, ma non possono andare contro il voto dei cittadini. 

Il nostro competitor non è più Renzi o il Pd. Combattiamo contro l’indifferenza che genera l’astensione.

Avevo chiesto il confronto con Renzi qualche giorno fa, quando lui era il candidato premier di quella parte politica. Il terremoto del voto in Sicilia ha completamente cambiato questa prospettiva. Mi confronterò con la persona che sarà indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione.

Scrive Di Maio su Facebook annunciando che il competitor del momento non sono più Renzi o il Pd.

Immediata la risposta di Matteo Richetti, portavoce del Pd che risponde a Di Maio.

È talmente ridicolo che ogni commento rovinerebbe questa commedia.

La rete di Cairo era riuscita ad accaparrarsi il confronto fra i due leader politici destando anche le polemiche di Bruno Vespa che aveva perso la chance di ospitare il duello a Porta a porta.

A svelare i retroscena ci aveva pensato però il Corriere della Sera spiegando che subito dopo i tweet di Di Maio e Renzi, erano arrivate immediatamente le ”offerte” di Floris, del direttore del TgLa7 Enrico Mentana e del direttore della rete Andrea Salerno (passato da pochi mesi da Rai 3 a La 7).

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