Elezioni, Ingroia chiede l’aspettativa ma dice: “Sto riflettendo”

Il magistrato ha inviato la richiesta al Csm "in via cautelativa". Il 21 sarà a Roma alla presentazione del "movimento arancione", con Idv, Prc e Verdi.

di Luca Fiorucci 18 dicembre 2012 0:26
Antonio Ingroia

L’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, attualmente in Guatemala per un incarico dell’Onu, ha chiesto l’aspettativa al Consiglio Superiore della Magistratura per motivi elettorali. Il magistrato era stato invitato nei giorni scorsi dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a candidarsi premier per il nascente “movimento arancione”, mentre solo tre giorni fa Ingroia aveva risposto che valutava la candidatura. L’ex procuratore palermitano ha tenuto a precisare che si tratta di una richiesta “cautelativa”, ed ha aggiunto: “ Ad oggi non ho deciso di essere in lizza per le consultazioni che daranno un nuovo Parlamento e un nuovo Governo al Paese. Sto ancora riflettendo“.

Il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, ha commentato: “Valuteremo, non c’è niente di eccezionale. L’unica cosa che non provo è lo stupore“. Della richiesta si occuperà la quartà commissione del Csm, che ne dovrebbe discutere già domani e potrebbe deciderne subito in maniera da far arrivare la pratica al Plenum con procedura d’urgenza questa settimana. Ingroia ha inoltre firmato il manifesto “Io ci sto” e ha fatto sapere che sarà il 21 dicembre a Roma per l’assemblea degli aderenti all’iniziativa: “Riscontro la voglia di partecipare che emerge da tanti settori della società civile. E’ questo, di per se, un bel segnale di libertà” ha affermato.

Il manifesto si articola in dieci punti che formano un vero e proprio programma di governo. In essi, si parla di legalità e di solidarietà, di laicità dello Stato, di scuola pubblica, di antimafia, di sviluppo economico rispettoso dell’ambiente, di riduzione della burocrazia, di ripristino dell’articolo 18, di una informazione libera e di una migliore selezione dei candidati alle elezioni, di incandidabilità dei condannati e di una legge sul conflitto di interessi. Si spiega inoltre che per realizzare questi obiettivi si vuole “aprire il confronto con i movimenti e le forze democratiche del Paese”. All’assemblea del 21 dicembre parteciperà anche il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, che ha spiegato: “L’Idv avvia oggi la costruzione di una lista civica unitaria con chi si è opposto a Monti, e prima al governo di centrodestra, affinchè si possa trovare una sintesi in una lista e in un programma che si ritrova nel Manifesto “Io non ci sto”, a prima firma Antonio Ingroia.”

Pure Rifondazione Comunista appoggia l’iniziativa del “movimento arancione”, e per il leader Paolo Ferrero con l’appello di Ingroia si compie un ulteriore passo avanti nella costruzione del quarto polo. “Rifondazione Comunista lavora per aggregare in questo quarto polo tutte le realtà che si sono opposte alle politiche del rigore di questo governo” ha affermato. Aderiscono pure i Verdi, che condividono i punti del programma espressi nel manifesto, “in particolare l’appello ad aprire un confronto con i movimenti e le forze democratiche del Paese“, ha spiegato il leader Angelo Bonelli.

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