Elezioni 2018, gli sconfitti dell’uninominale, ma ripescati

Gli sconfitti eccellenti nelle sfide dell’uninominale ripescati con il proporzionale entrano in Parlamento.

di fabiana 6 marzo 2018 11:00
elezioni 2018

Il Nord leghista e il Sud grillino: questa l’Italia emersa dopo il voto alle elezioni politiche del 4 marzo che ha registrato la debacle del Pd.

E il Movimento 5 stelle guidato da Luigi Di Maio trionfa anche alla Camera: l’assegnazione dei seggi con il metodo proporzionale assegna al primo partito con il 32.66% delle preferenze,133 deputati.  A questi si aggiungono gli 88 seggi conquistati con il meccanismo uninominale per cui i seggi grillini salgono a 221 con confermato dai dati rilasciati dal Ministero dell’interno. 

Anche al Senato i Cinque Stelle si confermano il primo partito arrivando a 112 senatori, di cui 44 all’uninominale e 68 al proporzionale.

Il Pd con il 18,7% dei voti recupera 86 seggi con il proporzionale ripescando anche i ministri Minniti e Franceschini e il presidente del partito Matteo Orfini sconfitti invece nelle sfide dei collegi uninominali:  2 seggi per Svp-Patt al plurinominale, 24 i collegi uninominali, per un totale di 112 deputati.

La coalizione di centrodestra conquista 135 seggi risultato della somma dei 73 deputati della Lega, dei 59 di Forza Italia, di 19 di Fratelli d’Italia: sommati ai 109 dell’uninominale arriva a quota 260.

Gli ultimi 14 seggi assegnati col proporzionale finiscono a Leu (al 3.38%) che non ha vittoria nell’uninominale. Ancora in assegnazione i seggi per il Senato.

Ma sono molti i ripescati eccellenti che, usciti sconfitti dall’uninominale, accedono al Parlamento grazie al proporzionale con il meccanismo del Rosatellum 2.0 grazie al collegio paracadute.

Tanti i Ministri del Pd battuti nell’uninominale che poi sono stati ripescati grazie al paracadute previsto dal proporzionale, come il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il Ministro della Cultura Dario Franceschini sconfitti nella sua Ferrara, il Ministro degli Interni Minniti, il Ministro Martina, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, ma non solo. Sconfitti nelle sfide dell’uninominale anche  Matteo Orfini nel suo quartiere a Roma, Debora Serracchiani che ha perso a Trieste, Piero De Luca battuto a Salerno. Fra i ripescati, Pietro Grasso, sconfitto a Palermo, Laura Boldrini, Pier Luigi Bersani di Leu.

Ripescati anche Michaela Biancofiore di Forza Italia e il giornalista Pierluigi Paragone del Movimento 5 Stelle.

photo credits | instagram

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