Ecco come realmente finirà il (nostro) mondo

Le osservazioni della stella BD+48 740, effettuate con il Hobby-Eberly Telescope, hanno messo in luce quale potrebbe essere il destino della Terra.

di Simona Vitale 26 ottobre 2012 11:29

Non accadrà certamente in tempi brevi ma, sebbene in un futuro lontano, si verificherà. Parliamo della fine del nostro Pianeta, legato, secondo quanto osservato da un gruppo internazionale di astronomi alla stella BD+48 740. Dista dalla Terra circa 2.400 anni luce in direzione della costellazione di Perseo, la sua massa è pari a circa una volta e mezzo quella del Sole ma il suo diametro è 11 volte maggiore.

BD+48 740 è una gigante rossa, che rappresenta la fase finale dell’evoluzione di una stella che ha inizio quando nel nucleo si esaurisce l’idrogeno e le reazioni di fusione termonucleare di questo elemento si spostano verso l’esterno, mentre all’interno comincia la fusione dell’Elio. In questo modo la pressione di radiazione scaccia via, per così dire, l’inviluppo esterno della stella, facendo aumentare il suo diametro di circa 200 volte rispetto a quello originario. Quando questo processo toccherà al Sole (che ricordiamo essere una stella) i suoi strati esterni raggiungeranno l’orbita della Terra.

La stella incriminata è stata scoperta grazie alle osservazioni effettuate con il Hobby-Eberly Telescope da 9,20 metri di apertura presso l’osservatorio McDonald (Texas). Le analisi spettroscopiche hanno evidenziato che nella stella BD+48 740 è presente una notevole quantità di litio, elemento che viene bruciato rapidamente nelle prime fasi evolutive di una stella. Il fatto quest’elemento sia presente in una stella vecchia indica che il litio proviene da un pianeta che sta per essere vaporizzato dall’espansione degli incandescenti inviluppi esterni della stella in espansione. Tra cinque miliardi di anni non è ancora chiaro quale sarà l’effettivo destino della Terra. Una prima ipotesi avanza la tesi che l’espansione del Sole, spiraleggerà la Terra lentamente verso l’esterno, mantenendosi a distanza di sicurezza.

Se però l’avanzare degli incandescenti inviluppi esterni del Sole fosse troppo veloce, la Terra potrebbe non salvarsi, giacché, rallentata nel suo moto orbitale dall’interazione con l’atmosfera solare in espansione, finirebbe per spiraleggiare verso il Sole, finendo per vaporizzarsi. Le osservazioni della stella BD+48 740 confermerebbero quest’eventualità, così come il fatto che attorno alla stella orbita in 771 giorni anche un pianeta gigante gassoso, con una massa 1,6 volte quella di Giove. In origine il percorso orbitale del pianeta doveva essere circolare, ma probabilmente è stato alterato da qualche evento catastrofico, come la fagocitazione di un pianeta interno da parte della stella, che avrebbe perturbato l’orbita di quello più esterno. Insomma, questo potrebbe essere il destino della Terra, fagocitato, tra 5 miliardi di anni, insieme a Venere e Mercurio.

Ecco come realmente finirà il (nostro) mondo

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