Dimostrate meno degli anni che avete? La scienza spiega il perché

La spiegazione è stata data da un team di scienziati dell'Università della California, negli USA.

di Elena Arrisico 22 novembre 2012 15:33

Secondo un recente studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università della California e pubblicato sulla rivista Molecular Cell, dimostrare meno anni di quanti in realtà se ne hanno è una questione di DNA, o meglio: la spiegazione sta nel processo di modificazione chimica di quest’ultimo, chiamato “metilazione“.

La vera età biologica di una persona è, adesso, determinabile anche attraverso un esame del sangue e tale scoperta potrebbe essere di aiuto per cercare di combattere le malattie legate all’invecchiamento: “Alcuni 70enni dimostrano 50 anni, mentre certi 50enni dimostrano 20 anni di più“, afferma Kang Zhang, coordinatore dello studio.

L’ANSA riporta la spiegazione di un altro autore dello studio, Trey Ideker, circa il processo di modificazione chimica del DNA, la cosiddetta “metilazione“:

Lo stato di metilazione decade nel tempo lungo l’intero genoma. Nelle cellule dei giovani, la metilazione è presente in alcuni punti ben distinti e non in altri ed è molto strutturata. Nel tempo, tuttavia, i siti di metilazione diventano più sfuocati ed i confini si confondono“.

Spiega Ideker. L’invecchiamento non avviene con la stessa velocità per tutti e anche gli organi di una stessa persona – così come le cellule tumorali rispetto a quelle normali – invecchiano con un ritmo diverso l’uno dall’altro.

In seguito a questa scoperta è, quindi, stato possibile mettere a punto un esame del sangue apposito – testato già su oltre 600 persone dai 19 ai 101 anni – che è in grado di svelare l’età biologica di un individuo. Questo metodo potrebbe essere molto utile in ambito preventivo per riuscire a capire lo stile di vita di una persona, aiutandola a prevenire le malattie legate all’invecchiamento.

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