Dati Eurispes 2013: in Italia aumentano vegetariani e vegani

Secondo il Rapporto Eurispes 2013 gli Italiani sono sempre più in crisi economica ma con maggiore sensibilità verso gli animali.

di Giorgia Martino 1 febbraio 2013 15:03

Secondo il Rapporto Italia 2013 dell’Eurispes, presentato alla Biblioteca Nazionale di Roma nella sua 25a edizione e costruito su 6 dicotomie e 60 schede fenomenologiche, l’Italia sta attraversando un momento di forte crisi politica, economica e sociale. E fin qui ce ne eravamo accorti praticamente tutti!

Ma vi sono dei dati meno evidenti che pure sono stati registrati e che rendono onore alla sensibilità degli Italiani nei confronti degli animali.

Nonostante la crisi economica, gli Italiani non rinunciano a prendersi cura di animali domestici. Così si afferma sul sito di Eurispes:

Più della metà delle famiglie, il 55,3%, ha in casa uno o più animali domestici, un dato in netta crescita rispetto al 2012 quando la percentuale si attestava al 41,7% (+13,6). Confrontando i risultati della rilevazione dello scorso anno, scopriamo che sono aumentati di 3,5 punti percentuale gli italiani che hanno in casa un animale, passando dal 29,8% dello scorso anno al 33,3% del 2013. L’aumento risulta ancora più consistente, quasi il doppio rispetto al 2012, se si considera il caso di chi ha più di un animale all’interno del proprio nucleo familiare, passando dall’11,9% dell’anno appena trascorso al 22% del 2013, con una differenza di 10,1 punti percentuale.

Un altro aspetto riguarda l’argomento della vivisezione, che vede un forte rifiuto dell’Italia con l’87,3% dei contrari rispetto agli 86,3% dello scorso anno.

Per ciò che concerne la caccia, diminuiscono gli Italiani favorevoli: si è passati dal 21,4% del 2012 al 19,9% dei casi. Da ciò si evince che l’80,1% della popolazione del Bel Paese è contraria a questo cruento ‘hobby’ assassino.

Inoltre, la maggiore empatia tutta italiana verso gli animali si registra anche nell’alimentazione, con i vegetariani e i vegani che sono aumentati di due punti percentuali rispetto allo scorso anno: 4,9% i primi, 1,1%. Rispetto al 94% degli onnivori la cifra è molto bassa, ma la crescita di vegani e vegetariani di anno in anno è auspicabile per la vita degli animali, contro la fame nel Terzo mondo e per il benessere del Pianeta.

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