Combustione umana spontanea: la misteriosa morte di Danny Vanzandt

Diversi pare siano i casi di combustione umana spontanea avvenuti negli ultimi tre secoli.

di Elena Arrisico 22 febbraio 2013 10:46

Potrebbe sembrare un caso di X-Files o Fringe agli amanti dei telefilm, ma la morte di un uomo a causa di quella che pare essere stata combustione umana spontanea è accaduta sul serio. A riportare la notizia è l’Huffington Post, che racconta della morte di un uomo di 65 anni a Muldrow, in Oklahoma negli USA.

Le autorità locali stanno investigando sull’accaduto e stanno vagliando la strana ipotesi che il 65enne possa aver perso la vita per combustione umana spontanea, termine con il quale si indica un fenomeno per il quale un essere umano – rinvenuto, poi, incenerito – brucerebbe senza fonti esterne di innesco. Oggi, tale argomento è ancora oggetto di studi, ma non esiste alcuna prova ufficiale dell’esistenza di una tale reazione chimica in un corpo umano.

Lunedì scorso, il corpo dell’uomo, Danny Vanzandt, è stato rinvenuto incenerito dai familiari della vittima all’interno della sua abitazione. Secondo quanto riportato dall’Huffington Post, Ron Lockhart – sceriffo della contea in cui è avvenuta la tragedia – ha riferito che le circostanze in cui è stata ritrovata la vittima lasciano pensare che possa essere stata proprio la combustione umana spontanea la causa della morte di Vanzandt:

Credo esistano soltanto circa 200 casi del genere in tutto il mondo e non sto affermando che sia accaduto ciò, sto soltanto dicendo che non abbiamo escluso l’ipotesi“.

Ha dichiarato Lockhart a KSDK-TV, spiegando che non sono stati rinvenuti danni all’abitazione o segni di lotta, ma che Vanzandt era un alcolizzato ed accanito fumatore. Martedì scorso, a Tulsa, lo sceriffo ha assistito all’autopsia sul corpo della vittima e ha dichiarato, a TulsaWorld.com, che non sono state rinvenute tracce che lascino pensare ad un delitto.

Casi del genere, attribuiti alla combustione spontanea, pare siano avvenuti negli ultimi tre secoli: il primo caso documentato sembra risalire al 1725, un altro avvenne nel 1731 mentre, più recentemente, altri casi non ufficiali sono stati classificati come tali. Secondo TulsaWorld.com, potrebbero volerci 2 mesi o più prima che le autorità riescano a capire la causa della morte di Danny Vanzandt.

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