Crede di essere spiato, smonta la stanza dell’hotel

L'uomo, che alloggiava in albergo con una donna, ha raccontato di cercare microspie piazzate da presunti amanti della sua compagna.

di Simona Vitale 28 dicembre 2012 0:18

La segnalazione che è giunta alla sala operativa del Commissariato della Polizia di Stato di Jesolo (Venezia) non ha lasciato molti dubbi all’agente di turno che ha risposto al telefono. All’altro capo del filo un uomo, ospite in un albergo della nota località turistica, ha richiesto l’intervento di una pattuglia in quanto certo di essere spiato. I poliziotti della volante che sono giunti sul posto, hanno trovato, nella stanza dell’hotel in cui l’uomo stava alloggiando con una donna di origini croate, tutto in disordine: suppellettili distrutti, mobili smontati e gravi danni all’impianto elettrico.

Quando gli agenti gli hanno chiesto spiegazioni, l’uomo, 45 anni, con estrema convinzione, ha raccontato di aver minuziosamente cercato microtelecamere e microfoni piazzati nella stanza da presunti amanti della donna in sua compagnia. Un sopralluogo ha però accertato che nella stanza non vi fosse nulla. Tuttavia, condotto presso gli uffici del Commissariato di via Aquileia insieme alla donna, si è in realtà scoperto che i due avevano assunto cocaina. Soprattutto l’uomo, assumendone una grossa quantità, aveva iniziato ad assumere un comportamento ossessivo, violento e minaccioso.

Accertata la situazione, il 45enne è stato condotto presso l’ospedale di Jesolo dove è stato sottoposto a visita psichiatrica, mentre la patente di guida gli è stata ritirata.

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